Selvaggia Lucarelli e Lilli Gruber: secondo tempo: ovvero Questa o quella per me pari sono

L’altra indiscussa protagonista delle ultime porcate nel settore dell’odio puro, è senza ombra di dubbio la signora Lilli Gruber  (che poi a sentire “Lilli” uno immagina qualcosa di carino, aggraziato, gentile !!!) che, non contenta di circondarsi di comprimari come Travaglio e Damilano e compagni per meglio “accerchiare” il malcapitato di turno, discetta (uso il termine “discetta” perché queste persone NON “parlano”. NON “dichiarano” ma DISCETTANO nel senso etimologico di scartare quello che, a loro parere, è superfluo) Questo ormai più che stagionato virgulto che tra lifting e vezzeggiativi come “Lilli”, tra un caffè con Rockfeller ed un aperitivo con De Benedetti, forse colta da una crisi di astinenza da maldicenza, come un consumato “sniper” (in italiano è cecchino ma la Gruber conosce le lingue!), mette Mario Giordano nel mirino. Forse sperava in un arrendevole bersaglio ma così non è stato: intervistata nel corso di un evento pubblico la tenera e buonissima Lilli, parlando di Mario Giordano, dichiara “Se faccio un verso sai chi è questo Mario Giordano”. E via con l’imitazione, sbeffeggiando la voce di quello che “!guai!” a chiamarlo collega perché lei frena subito “Per me non è un collega”. Mi viene da pensare, in prima battuta che si è giornalisti solo se la si pensa come lei: in seconda battuta constato che sbeffeggiare una persona per un difetto fisico sia lecito, alla faccia di tutti i buonismi sbandierati ad ogni pié sospinto. Pensate che Giordano se la sia tenuta? La replica di Mario Giordano non si è fatta attendere e su Rete 4 ha replicato educatamente a quella che evidentemente NON è una collega in giornalismo, con quella voce un po’ in falsetto che lo caratterizza che tanto fa ridere la tenera Lilli “Ebbene sì cara Lilli Gruber, ho una brutta voce. Che ci vogliamo fare? E’ un mio difetto fisico: ti chiedo scusa, vi chiedo scusa. Ho una brutta voce, ho un difetto fisico, ma che la regina del politicamente corretto prenda in giro, attacchi una persona sui suoi difetti fisici, ma a che livello sei caduta cara Lilli?”. E conoscendo Mario Giordano, questi non poteva lasciarsi sfuggire un’occasione così ghiotta ed aggiunge il colpo del KO “Se poi, cara Lilli, per essere tuoi colleghi bisogna partecipare alle riunioni dei ricconi del Bilderberg e farsi vedere sugli yatch con De Benedetti, ebbene allora Lilli Gruber sono orgoglioso di non essere tuo collega perché al Bildeberg non vado e sullo yatch con De Bendetti neppure. E questa brutta voce la uso per urlare e cercare di risolvere qualche problema degli italiani”.  GIOCO, PARTITA, INCONTRO, (per chi ama le lingue traduco con game, set and match!): che figura … per la tenera Lilli che nella foto di apertura appare, come dire? un p0′ smarrita come una che non ha capito … ma va bene ugualmente, è normale.

Elio Bitritto

 

 

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