Comunisti di ieri e di oggi PENTITEVI!

È passato sotto silenzio, come al solito, l’anniversario della rivolta d’Ungheria del 1956: il silenzio degli “innocenti”, dei “compagni che sbagliavano o che sbagliano oggi e che continueranno a sbagliare, poveri piccoli che non hanno l coraggio di insegnare ai propri figli  che la violenza, che la dittatura non è solo quella fascista ma è anche quella comunista, quella che i comunisti sotto mentite spoglie di oggi continuano a rimuovere come non fosse mai esistita. Intanto fascismo e nazismo sono  morti e sepolti e non mi si venga a dire che c’è un rigurgito fascista per quattro cretini, magari pagati proprio per alimentare il mito. Oggi, oltre al fatto che regimi comunisti sono ancora presenti nel mondo, ci sono anche quelli all’italiana, quelli dell’oligarchia dei signori del politicamente corretto, quelli pronti ad alzare il tiro su chiunque dissenta. Ed allora invito tutti i lettori a rileggere la storia che vigliaccamente oggi viene taciuta. Il 23 ottobre del 1956 cominciava la rivolta ungherese contro l’oppressione sovietica, rivolta che sarà soppressa nel sangue dai carri armati dell’armata rossa. In quegli anni il Partito comunista italiano si schierò vigliaccamente dalla parte dell’Unione Sovietica contro la richiesta di libertà e democrazia degli ungheresi. Indimenticabili le parole di Giorgio Napolitano: “L’intervento sovietico ha non solo contribuito a impedire che l’Ungheria cadesse nel caos e nella controrivoluzione, ma alla pace nel mondo”! Questo è stato il comunismo e questo è ancora il comunismo di oggi senza tuta, in giacca e cravatta, quello stesso comunismo sempre pronto a ricordare gli eccessi del fascismo, la barbarie del fascismo ma altrettanto pronta a dimenticare quello che è stato ed è ancora il comunismo. A corollario di queste note riporto il testo della canzone “Avanti ragazzi di Buda”

Elio Bitritto

Avanti Ragazzi Di Buda

Sérgio Santos

Avanti ragazzi di Buda
Avanti ragazzi di Pest
Studenti, braccianti, operai
Il sole non sorge più ad Est

Abbiamo vegliato una notte
La notte di cento e più mesi
Sognando quei giorni d’ottobre
Quest’alba dei giovani ungheresi

L’alba dei giovani ungheresi

L’alba dei giovani ungheresi

L’alba dei giovani ungheresi

Avanti ragazzi di Buda
Avanti ragazzi di Pest
Studenti, braccianti, operai
Il sole non sorge più ad Est

Abbiamo vegliato la notte
La notte di cento e più mesi
Sognando quei giorni d’ottobre
Quell’alba dei giovani ungheresi

L’alba dei giovani ungheresi

L’alba dei giovani ungheresi

L’alba dei giovani ungheresi

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