I Lions contro il diabete

                                                 

Oltre 300 le rilevazioni effettuate durante lo screening del diabete, alla fiera la campagna dei Lions vastesi. Quattro medici, un    infermiere, tre postazioni, l’impegno dei soci Lions ed un service andato oltre ogni aspettativa. Questo il riassunto in breve della campagna di screening glicemico realizzato dai Lions Clubs di Vasto all’interno della manifestazione fieristica ‘Ambulanti in città’. Grazie all’impegno dei volontari sono state ben 309 le rilevazioni glicemiche in sole quattro ore, effettuate senza trascurare l’approccio clinico inteso come ascolto e consigli da parte del personale medico, il tutto nel pieno rispetto delle vigenti normative anti-Covid.

Un campione variegato quello che ha scelto di sott oporsi alla campagna di screening, formato per oltre il 55% da persone di sesso femminile e per oltre l’85% da individui over 35. L’età di coloro che si sono avvicinati agli stand allestiti dai Lions vastesi ha oscillato tra i 10 anni di un giovanissimo e i 93 anni di una lucidissima signora, mentre il valore glicemico più basso rilevato è stato di 68 e quello più alto di 438, con una larga maggioranza di persone con valori rientranti nel range consigliato.

‘Lo screening del diabete è uno dei service globali richiesti dal Lions Club International proprio per la gravità della patologia che sta avendo picchi di crescita – dice Luigi Spadaccini, presidente del Lions Club Vasto Adriatica Vittoria Colonna, parlando a nome anche dei colleghi Marco Matteo Leone, presidente del LC Vasto Host, e Diego Russo, presidente del LC Vasto New Century, tutti molto soddisfatti per la riuscita del service – quello che stiamo portando avanti in questi anni è, però, anche una battaglia culturale. Occasioni come questa ci permettono di parlare a vecchie e nuove generazioni promuovendo uno stile di vita corretto basato anche sul movimento, ma ci permette anche di spiegare alla gente come lo screening sia importante soprattutto per i giovani, in quanto una delle forme più subdole della malattia è quella che colpisce appunto loro. L’assioma ‘è giovane e non può essere malato’ va superato e questo vale anche per patologie’.

Red

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: