Giuseppe Di Sanza, maestro e politico di Vasto “alla Marina”

Nei giorni scorsi, all’età di 93 anni, si è spento serenamente Giuseppe Di Sanza.

Giustamente, tantissimi oggi nel porgergli l’estremo saluto lo ricordano con commozione per i tanti anni di magistrale insegnamento alle Elementari di Vasto Marina. In realtà di lui è doveroso ricordare non meno la spiccata intellettualità personale e una meritevole attività di consigliere comunale, praticata con tenacia passione e convinzione quale esponente locale di una Destra consapevole e rigorosa, attenta alle trasformazioni sociali e urbanistiche, ma non meno alla conservazione dei fondamentali valori umani e civili.

Lascio ad altri testimoniare nel dettaglio del suo impegno politico. A chi con lui, da giovane, ha condiviso la militanza nel MSI, partito notoriamente per lungo tempo tenuto fuori ( … “ad escludendum”) dal detto “Arco Costituzionale” della prima Italia repubblicana. A me, per una indimenticabile frequentazione amichevole e famigliare nei primi anni ’60, qui preme sostanzialmente ricordare della persona l’impegno civile oltre che quello preziosamente rivolto alla formazione didattica e comportamentale dei bambini nella prima età scolare.

Per anni Peppino Di Sanza, pur nel detto ostracismo pregiudiziale portato avanti dai partiti che facevano riferimento alla lotta per “la resistenza” come unica legittimazione democratica per la partecipazione all’agone politico e alle Istituzioni, è stato, comunque, un sicuro punto di riferimento per gli abitanti di una frazione comunale, un tempo tenuta in conto dai vastesi semplicemente come “la Stazione” (FS) e luogo di attracco e rimessa delle barche da pesca. Un Quartiere urbano sempre più e decisamente in via di sviluppo, tra gli anni sessanta/ottanta/novanta, quale peculiare e oggi basilare componente e attrattiva turistica del Comune di Vasto, luogo di bellezza e di svago, non soltanto balneare, per gli stessi vastesi.

Pur se da componente di “minoranza”, del quartiere “alla Marina”, G. Di Sanza ne ha difeso e promosso, con lucida e riconosciuta capacità, le pregevolezze ambientali, non meno che le esigenze urbanistiche e sociali dei suoi residenti e abitanti stagionali. E questo va detto, riconosciuto e ricordato, al di là delle rispettive e tutte democratiche appartenenze ideali, anche da parte di chi non lo ha personalmente conosciuto e stimato. Ragion per cui, a me pare naturale, che per riconoscenza e dovuta testimonianza all’impegno civile e sociale profuso, a Giuseppe Di Sanza – Maestro e Consigliere Comunale, nel Centro della Marina di Vasto, dove ha vissuto e operato, sia intitolata appropriatamente una strada o altro luogo pubblico.

Voglio augurarmi che l’idea, qui tutta spontanea e personale, divenga in particolare l’impegno di chi, in particolare come rappresentante civico del quartiere, vorrà candidarsi nelle prossime amministrative.

Giuseppe F. Pollutri

 

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