Trasformismo e qualunquismo, i mali dell’Italia.

Ha trionfato, dopo il voto alla Camera ed al Senato, una combinazione rara dei due mali (ineliminabili?) che affliggono l’Italia da quando è un Paese unito: il trasformismo ed il qualunquismo.

Chi ne è oggi l’espressione ? Il bronzetto dauno che da ‘avvocato del popolo’ si è rivelato una banderuola al vento, come il M5S ( pronti a qualsiasi compromesso pur di restare al potere).

Cesarismo il suo senza i vaffa di Grillo.

Come ce se ne sbarazza? Attraverso l’esercizio del voto, un diritto costituzionale fondamentale che il Presidente della Repubblica, – il quale dovrebbe essere arbitro imparziale – sembra ostinarsi a non voler scegliere come opzione e soluzione alla crisi di governo.

Eppur la maggioranza del popolo italiano gli indica il ritorno alle urne come la giusta via da seguire.

FS

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