Presidente arbitro?

“Presidente”, parola che indica “chi si siede prima”, in pratica chi ha il diritto di sedere prima per sovrintendere un gruppo di persone chiamate a decidere su problemi di carattere nazionale o internazionale; rappresenta l’unità nazionale, svolge una funzione di garanzia costituzionale nel senso che è chiamato a far sì che i cittadini italiani siano uguali ed uniti.

Parto da questi punti fermi su cui non credo debbano esserci distinguo o opposizioni. Il presidente deve unire gli italiani: ebbene la domanda che mi pongo, come tanti, è “Mattarella è il presidente di tutti gli italiani o di una parte sia pure apparentemente maggioritaria”? Non ho dubbi che M sia “di parte” e penso di poterlo dimostrare. Quando nel 2018 la coalizione di centro destra vinse le elezioni come coalizione, M non concesse a Salvini, leader di quella coalizione, la possibilità di formare un governo perché in Parlamento non aveva la maggioranza e non l’aveva il centro sinistra e neanche, per quanto con il maggior numero di parlamentari, il M5S: e questo ci poteva forse stare. Diede dunque a Di Maio  l’incarico di trovare in Parlamento una maggioranza: questa, dopo i burrascosi colloqui dei 5S con il Pd e le reciproche accuse che avrebbero fatto vergognare una normale persona, si costituì con la Lega. Già in quella occasione il presidente M si intromise vietando la nomina di Savona a ministro ritenendolo antieuropeista: il fatto che Savona avesse, a ragione, delle riserve su come funzionava e funziona l’UE non significava che fosse a questa contrario ma ne aveva rilevato alcune criticità a partire dal sistema fiscale molto diverso all’interno della stessa Unione (tanto è vero che di “porcherie” questa UE ne ha fatte e non solo all’Italia). Dopo un anno, vista l’inconsistenza e l’incapacità politica ed amministrativa del M5S, Salvini si dimise: a quella crisi M rispose subito mandando due scatole di cioccolatini a Zingaretti e Di Maio che, dimentichi delle reciproche attestazioni di stima, decisero di andare a letto insieme, per lo meno fino a quando la sinistra avesse avuto la maggioranza per potere eleggere l’ennesimo presidente di parte. Ora posso anche accettare che il presidente inviti i politici a cercare di trovare una intesa su alcuni temi fondamentali  per traghettare il governo ad immediate elezioni, visto che si stava delineando una chiara maggioranza nel Paese, maggioranza particolarmenbte pericolosa per pd e M5S che prevedevano, con lo stesso Mattarella, la loro scomparsa, soprattutto tenendo conto che il drastico ridimensionamento degli italiani nei confronti del pd fino ad allora egemone in parlamento aveva espresso la chiara volontà degli italiani di “punire” il pd stesso. Nel frattempo comincia una vergognosa campagna di stampa che indica nel centro destra la volontà di affondare, addirittura bombardare, le barche dei clandestini e le navi-taxi delle ONG, il tutto nel silenzio complice ed interessato della famosa UE madre amorevole di tutti, purchè tedeschi e francesi, oltre che nel silenzio di M che avrebbe comunque dovuto invitare a moderare i toni. Nel frattempo scoppia lo scandalo magistratura e, al di là di qualche benevola esternazione di generica condanna, M non riesce ad andare, soprattutto quando emerge un atteggiamento di ostilità politica di una parte della magistratura, su cui tace, pur in presenza di processi nei confronti di Salvini, processi da cui la magistratura stranamente esclude il presidente Conte ed il M5S che non potevano non sapere. Finisce qui? No! Nel frattempo scoppia la pandemia che trova il governo totalmente impreparato e non solo perché nulla fa per aggiornare il sistema, certifica che, da Monti in poi, il sistema sanitario è stato sistematicamente smantellato soprattutto nel periodo in cui il pd era al governo; basta questo? No! perché questo governo si rifiuta di dare le informazioni, si rifiuta di indicare quali morti sono da attribuire esclusivamente al virus e quali a patologie gravi preesistenti. Soprattutto concede agli esperti, suoi o no, di dire tutto ed il contrario di tutto: chiude, non chiude, gioca con i colori, attribuisce ad altri tutte le insufficienze e manchevolezze del sistema sanitario, specula sui morti attribuendoli ai governi regionali di centro destra (laddove la Serracchiani giusto l’altro ieri considerava scandaloso che Ricolfi ricordasse e speculasse sui morti da covid per impreparazione del governo). E cosa fa il presidente? Tace magari anche con qualche scappellotto ma non mette un freno alle manchevolezze di questo governo con la motivazione che in queste condizioni non è prudente votare e soprattutto votare a così breve distanza di tempo! Naturalmente Mattarella non sa che in Spagna hanno votato 4 volte in nemmeno due anni, non sa che altrettanto ha fatto e si appresta a fare Israele, non sa che, giusto ieri, Rutte, il capo del governo olandese ha rassegnato le dimissioni e porterà l’Olanda al voto in piena pandemia. In Italia non si può perché deve scattare il semestre bianco per avere, come già detto, la conferma di un presidente della repubblica di sinistra, non si fa perhé non si può consegnare il Paese al centro destra, ancorchè maggiormante maggioritario oggi, non si fa perché se al governo va il centrodestra l’UE chiuderà i fondi all’Italia (L’editore di Domani, Carlo De Benedetti, tranquillizza la Gruber, preoccupata di una possibile vittoria del centrodestra: “Non si tiene conto di quale è la funzione dell’Europa. L’Europa non lo permetterà mai, in un modo o nell’altro).

A questo punto, signor presidente, mi chiedo se lei prova o meno un po’ di vergogna per il travisamento (e non uso il termine “tradimento”) della sua funzione di arbitro: gli italiani se ne sono accorti ma lei no perché, anche se non precisi al 100%, i sondaggi indicano il parziale calo del pd ma, soprattutto il tonfo del partito di maggioranza relativa, quel M5S che forse voleva davvero aprire il parlamento come una scatola di sardine ma evidentemente per accomodarvisi! io mi vergogno per lei.

Elio Bitritto

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