Cosmopolitismo e amor di Patria

Tanta stampa di sinistra ha per decenni sistematicamente equiparato e continua ad equiparare patriottismo e identità nazionale italiana con rigurgiti tardo o neo-fascisti, commettendo un gravissimo errore. Una persona ed un popolo senza identità non può esistere oppure è condannato a scomparire in un indistinto ed ipotetico universalismo multiculturale e multirazziale e in una macrostruttura amministrativa trans-nazionale come l’Unione Europea. E’ questo il fine della globalizzazione liberale: creare obbedienti fantocci acquiescenti alla logica del liberismo cosmopolita e renderli avidi consumatori di beni. Il consumismo viene presentato come sinonimo di democrazia e di libertà. Cominciamo in Italia ad usare l’espressione, ‘nella nostra Patria’ piuttosto che ‘nel nostro Paese’, a rispettare l’uso della nostra bella lingua senza ricorrere a pappagalleschi calchi o inutili forestierismi ed a difendere con multe salatissime la fuga di capitali all’estero o di speculatori di professione. Questo si chiama vera libera iniziativa economica, identità ed amor di Patria. E nell’Italia di oggi ce n’è tanto bisogno.

Filippo Salvatore

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: