Peppino Catania

Se n’è andato così, in silenzio, e non posso, non possiamo, non ricordare il suo sorriso, la sua disponibilità, la sua simpatia. Lo ricorderemo e lo ricorderanno i vastesi per quell’immenso patrimonio di scritti, di osservazioni, di Storia della Città attraverso i suoi articoli su una infinità di giornali. In particolare devo ricordare che è stato Presidente della Associazione della Stampa vastese dal 1957 al 2017, oltre che uno dei fondatori dell’Associazione San Michele e la motivazione del Premio San Michele, uno fra i tanti,  che ebbe nel 1999 “Corrispondente di numerosi quotidiani e periodici, ai vertici dell’Ordine Regionale dei Giornalisti, esempio di rettitudine e di obbiettività”.

Noi dell’Associazione avremmo volute festeggiarlo il prossimo 29 settembre in occasione del venticinquesimo dell’istituzione del Premio, insieme a coloro che, con le proprie azioni, e professionalità  hanno costituito un esempio per la Città.

Voglio qui ricordare la sua prefazione in occasione del ventesimo del Premio, una prefazione che può oggi essere una sorta di epigrafe della sua stessa vita “L’uomo del passato  ha sempre qualcosa da trasmettere a quello del presente il quale è testimone per tramandare all’uomo del futuro il patrimonio della nostra millenaria civiltà”. Per dirla con una espressione a lui cara, Peppino  Catania rappresenta un “vessillo” da inalberare  a testimonianza di un futuro cui poter ascrivere ed affidare il compito di “raccontare” la VASTO che verrà.

Elio Bitritto

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