Il cinema di Bernardo Bertolucci. Cosa resta?

Due anni fa il regista Bernardo Bertolucci (Parma, 16 marzo 1941 – Roma, 26 novembre 2018)
Bernardo Bertolucci, un regista sopravvalutato. Gli unici due suoi film che riescono, a posteriori, a resistere al vaglio del tempo come opere d’arte, sono Prima della Rivoluzione e l’Ultimo Imperatore. Novecento e L’Ultimo Tango a Parigi vanno riposti in uno scantinato. Sanno ormai di muffa e non sono più guardabili. Sono al limite della propaganda marxista il primo e della pornografia il secondo. Il resto della filmografia del Bertolucci contiene tanta fuffa che si è voluto spacciare per opere d’arte.
Meglio il tricolore bianco, rosso e verde che lo sventolio della bandiera rossa alla fine di Novecento e l’olio d’oliva extra-vergine al posto del burro in Ultimo Tango a Parigi. Bernardo Bertolucci è rimasto un buon borghese (con tanto di matrimonio e di palco all’opera a Parma) alla fine di Prima della Rivoluzione con velleità di rivoluzionario marxista. Forse ‘non si può vivere senza Rossellini’, ma benissimo senza Bertolucci.

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