Abruzzo.La Pandemia sta uccidendo l’economia

Ci mancava solo il Covid-1. Dai dati che emergono in Abruzzo si registra un ulteriore preoccupante peggioramento della situazione economica generale della nostra regione.  Secondo le previsioni elaborate dalla Svimez, nel complesso dell’anno il Pil dovrebbe ridursi di oltre l’8 per cento ma forse anche di più per effetto della seconda ondata della pandemia. A determinare questi effetti il calo della produzione;.la contrazione delle esportazioni (soprattutto nel settore automobilistico);.la paralisi pressoché totale dei servizi e del terziario in generale, il calo delle presenze turistiche anche se parzialmente attenuato nei mesi successivi. Anche nel settore dei trasporti e nell’edilizia la ripresa dell’attività lavorativa osservata a partire dal mese di maggio è stata incompleta. Il quadro occupazionale è infine ulteriormente peggiorato (-2,3% il calo degli occupati nel primo semestre del 2020, a fronte del -1,7% in Italia); gli effetti più marcati hanno riguardato i lavoratori con contratto a termine. In particolare, tra i dipendenti nel settore privato sono diminuite le assunzioni nette tra i giovani, tipicamente inquadrati in posizioni meno stabili, e le donne, per effetto della maggiore incidenza della crisi nel settore dei servizi, dove è più rilevante la presenza femminile. La congiuntura economica insomma desta preoccupazione ed allarma l’assenza di una classe dirigente all’altezza del momento e di una ricetta giusta.

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