Dubbi … Amletici

Tra le vecchie (che poi tanto vecchie non sono secondo il calendario umano visto che ogni pochi giorni ne nascono di nuove) e, appunto, le nuove ordinanze non si capisce quali sono i passaggi “seri” e quelli che suscitano dubbi. In pratica da un lato ci dicono (gli esperti, quelli che si contraddicono in continuazione o quelli, come Galli, il più presente in TV, che sentono la necessità di dichiarare la propria preferenza per la sinistra, forse per avvalorare la leggenda che I komunisti sono più intelligenti di tutti) che l’incubazione del Covid  può variare da uno a quattordici giorni (che già mi sembra una variabile troppo ampia) e, dall’altro, assistiamo a dotte conferenze sulla inopportunità di aver “aperto” in agosto le discoteche sarde al punto che il virus ha trovato terreno fertile per diffondersi. È ragionevole pensare che, al massimo, questa maggiore diffusione si doveva manifestare entro agosto stesso o settembre e non a novembre? Non solo! Perché la comunicazione “scientifica” ha indotto alcune procure (meglio, alcuni magistrati) ad aprire inchieste sulle responsabilità epidemiologiche delle autorità preposte, e già questo mi crea qualche prurito! Ma non mi risulta che le discoteche della costa romagnola o marchigiana siano state chiuse nello stesso periodo! Cosa mi sono perso? Ristoranti e bar: ma le disposizioni in base alle quali questi locali potevano restare aperti  avendo soddisfatto una serie di disposizioni anti-contagio erano tali da rendere I locali stessi abilitati alla somministrazione di cibi e bevande? Sono state fatte le verifiche? Se le misure adottate nel rispetto delle indicazioni governative erano efficaci allora perché oggi non lo sono più? Altro dubbio, ancora più amletico (nel senso che io ricordo Amleto con un teschio in mano) riguarda la possibilità che parrucchieri e barbieri possano esercitare la loro professione  e servire i propri client: Giusto? Giusto! Ma i clienti possono uscire di casa per motivi di salute o per motivi inerenti acquisti indispensabili e a me sembra debbano essere esclusi quelli estetici! Ecco il riferimento ad Amleto: è stato istituito il servizio di asporto anche per le teste? Il dubbio che mi assale è “non è che gli esperti del governo e l’intero governo sono andati dai rispettivi parrucchieri ed il servizio di asporto ha fatto un po’ di confusione”? Sarà pur vero che non siamo tutti “galli” ma neanche … “polli”.

Elio Bitritto

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