Il Messia è già arrivato !

Joe Biden viene presentato come il nuovo Messia dalla stampa americana (e ci può stare visto che nella stragrande maggioranza lo hanno sponsorizzato) ma anche dalla stampa e dalla cosiddetta “intellighentia” di casa nostra, vale a dire quella pensante, saggia, buona anche se, troppo spesso, piuttosto burina. Giusto in tempo perché avendo i “saggi” abolito, a suon di abbattimento di statue, il Columbus Day, non poteva mancare, in sostituzione, il BIDEN DAY”.  Il cerimoniale è pronto: il virus ha finalmente trovato chi lo sconfiggerà e tutti quei cialtroni che finora si sono inutilmente affannati a far finta di combatterlo si renderanno conto che è arrivato “Biden l’Antivirus”! Intanto c’è chi mette le mani avanti, a cominciare da Francesco Rutelli, ex di tante cose, che anticipa ai romani ed agli italiani una primizia: “Biden è innamorato di Roma”! E come fa a saperlo? Ma è elementare, caro Watson, noi di sinistra “sappiamo” (ho detto “sappiamo” non “zappiamo”). Scostumati! Altra novità? Finalmente l’orto di Michelle, quello che produceva le primizie della Casa Bianca (non è quella del Mulino Bianco, borghesucci!|), sarà finalmente ripristinato. Chi sarà il giardiniere? In questo ruolo di esperti in “cavolate” e quindi in orticoltura, ne abbiamo a non finire: tra Zingaretti, Speranza, Franceschini, Scanzi e Travaglio (anche se questo è specializzato in ginecologia) e tanti altri, non c’è che l’imbarazzo della scelta anche se la preferenza personale va a Scanzi che detiene il record di Cavolate perché concimate con le sue str….te. In realtà il Fatto di Travaglio si supera, almeno momentaneamente, quando fa cenno ad una sorta di minimiracolo (ebbene sì, è nata anche la categoria dei “minimiracoli”, quelli da strada, da sguardo fugace eppure tanto efficace), da aver indotto, se non la fluidità della parola, almeno una regressione nella balbuzie di un ragazzino: ma non temete: secondo Travaglio Biden è solo all’inizio e vedrete cosa sarà capace di fare in futuro! Per passare a figure istituzionali di peso internazionale, ci imbattiamo in un imbarazzate caso di narcisismo da parte di Gentiloni che, non potendo abbracciare Biden, abbraccia se stesso “Una giornata indimenticabile per l’Europa e la democrazia. Mi sto abbracciando da solo”. A questo proposito azzardo una diagnosi: autoerotismo politico? Ma non sono uno specialista e potrei sbagliare! Credo, però, che il massimo (nomen omen) lo raggiunga Massimo (appunto) Giannini sulla Stampa: questi, forse per i postumi del Covid, si candida a “primo tappetino” dell’era Biden con un editoriale (non una battuta, ma un editoriale) in cui associa l’elezione di Biden al “25 aprile del mondo”! Ma ve lo immaginate ora tutti i partigiani d’Italia che si vedono associati agli Yankees! E meno male che Halloween è passato, se no gli dedicava anche questa ricorrenza, magari da festeggiare in un’unica giornata! Non mancano i duri e puri, quelli che “… non bisogna lasciare prigionieri”! e così, rispolverano e santificano la figura di Fabrizio Maramaldo, vero anticipatore dei democratici di tutto il mondo, capace di infierire su Francesco Ferrucci, un cavaliere inerme! Comunque l’augurio è che Biden ignori i “tappetini” italici e riporti l’America almeno ai livelli cui l’aveva portata Trump.

Elio Bitritto

 

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