Gino Baiocco non é più. S’é spento il suo sorriso dolce

Abbiamo sperato per giorni, ma inutilmente. Il male cosiddetto incurabile che l’aveva aggredito non gli ha dato scampo. Con lui se ne va uno dei protagonisti della “Vasto da bere”, di un tempo che in questo presente  ossessivo di coronovirus e di coprifuoco sembra remoto ai  più anziani e addirittura leggendario ai più giovani. Luigi, detto Gino anche distinguerlo dai cugini che portavano lo stesso nome, è stato forse la figura emblematica di quella stagione spensierata vissuta tra le luci e la disco music del Wast Daymon e della discoteca Rio ma con un tratto distintivo diverso dagli abituali frequentatori di quelle straordinarie discoteche che hanno dato lustro a Vasto. La gentilezza dei modi, il garbo, erano infatti la “cifra”, come va di moda dire adesso, che lo caratterizzava maggiormente e che non era venuta meno neanche quando la vita lo mise di fronte a prove difficili e dolorose. La sua prematura scomparsa priva la città di un uomo perbene, generoso ed affabile come pochi e, per quel che mi riguarda, di un amico sincero che tante volte nel corso degli anni ha saputo regalarmi, con il suo sorriso dolce e con qualche bella parola, attimi di delicatezza.

Peppino.

 

Un abbraccio ad Alberto, Mario e Riccardo, al fratello Nicola e alle sorelle Annamaria, Antonietta, Loredana e Marilisa.

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