Donald Trump: un pericolo?

Trump: ovvero il presidente più odiato dagli americani … ricchi. Per una volta non è stata l’Italia ad importare abitudini, mode, stupidaggini dagli USA ma è accaduto il contrario: gli americani hanno copiato gli italiani: o meglio, hanno copiato ciò che la magistratura, la “grande” stampa, i radical chic, il variegato mondo del politicamente corretto. In America è accaduta la stessa cosa, dal primo giorno di presidenza Trump è stato sommerso da una valanga continua di insinuazioni, sospetti, bugie, inchieste, molte delle quali palesemente fasulle, a cominciare dall’incredibile processo che l’FBI e la CIA hanno imbastito, grazie ai buoni uffici di Obama,  rivelatosi una immensa bugia: non così la storia della famiglia Biden coinvolta in Ucraina in loschi affari nella persona del figlio ovviamente supportato dal padre con l’ultima performance del filmato con una prostituta minorenne (?) mentre si drogava. Resta il fatto che il quasi “santo” Obama non ha fatto in  tempo ad entrare alla Casa Bianca che s’è messo a sganciar bombe: l’analisi annuale del Council of Foreign Relations (Americano e controllato dai Democratici) calcola in 26.172 le bombe  che, nel solo 2016 Obama ha fatto sganciare in ben sette Paesi Siria, Iraq, Afghanistan, Libia, Yemen, Somalia e Pakistan, senza contare le operazioni segrete di cui non sapremo mai. Altro merito o gloria di Obama  è rappresentato dalla maggior vendita di armi in Medio Oriente di tutta la storia americana. Ebbene, questo signore della Guerra, votato per far dimenticare il guerrafondaio per eccellenza, G. Bush Jr, da lui ssprezzantemente definite “War Monger” (Mercante di Guerra) lo ha fatto decisamentre rimpiangere.  In pratica Obama detiene il record di presidente maggior guerrafondaio di sempre. Senza dimenticare che i suoi bombardamenti in Libia, insieme a quegli altri due Paesi “pacifisti”, Francia e Gran Bretagna, hanno creato il disastro libico che investe direttamente l’Italia. Dimenticavo di citare due ultime perle della presidenza Obama: ha avuto il Premio Nobel per la Pace e credo che maggior porcheria non potesse essere commessa: l’altro aspetto non so se più ridicolo o tragico, è il fatto che il vice presidente di Obama, quindi fedele seguace e sodale, era tale Biden, attuale candidato alla presidenza: se tanto mi dà tanto, dovremo ragionevolmente aspettarci una riedizione di Obama. Parliamo del cattivo Trump: intanto non ha fatto alcuna Guerra (cosa che nel mondo non è mai mancata se non in questi ultimi quattro anni, non ha sganciato alcuna bomba, ha ritirato soldati americani, ha liberato ostaggi (l’ultimo dei quali in Nigeria), ha messo la sua firma sui cosiddetti “Accordi di Abramo” inizialmente tra Israele e due stati arabi e, successivamente, con altri due. Ha finalmente accettato che l’Ambasciata Statunitense si insediasse in Gerusalemme dando attuazione alle promesse di tutti i precedenti presidenti americani, (compreso Obama).  Dal punto di vista dell’economia, ha messo sotto scacco la Cina, ha quasi azzerato la disoccupazione e solo la pandemia, procurata dai cinesi (e non so fino a che punto involontaria dato che in Cina il virus sembra scomparso) ha creato l’unico motivo cui Biden e i ricchi attori e cantanti di Holliwood e dintorni, possono attaccarsi per vincere. Ci riusciranno? Non lo so: personalmente a me poco interessa chi vincerà perché ho già un problema serio in casa mia con Conte, Di Maio e Zingaretti.

Elio Bitritto

 

 

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