PHILADELPHIA E NIZZA

 

Sono francamente rimasto deluso dalla mancata partecipazione della Boldrini e di tutti quelli della sua “razza” all’inginocchiamento (ginocchio sinistro naturalmente) per la morte del giovane disabile nero a Philadelphia, ennesima città amministrata da un sindaco “democratico” da cui dipende la polizia! Non so se anche questa volta addebiteranno al razzismo vero o presunto dei repubblicani e di Trump in particolare, la violenza della polizia locale: finora, in stati e città americane la parola d’ordine era (ed è) “polizia violenta = polizia razzista = repubblicani = Trump”! Naturalmente così non è ma sia i media americani che quelli italiani omettono di dire che la polizia è alle dirette dipendenze del sindaco e quindi del governatore che, in maggioranza, sono “democratici”. Non abbiamo avuto notizia di ulteriori inginocchiamenti dei su citati buonisti del ginocchio sinistro forse perché è faticoso alzarsi, perché le ginocchia fanno male, perché in ferie mentali, perché non lo so, certo è che non ancora si inginocchiano. Sarà perché stanno risparmiando le rotule per la prossima campagna di solidarietà nei confronti dei pescatori siciliani da due mesi ormai in mani libiche? Non credo proprio! Ecco, ho trovato! Stanno preparando le ginocchia per esprimere la più profonda solidarietà ai fatti di Nizza (quelli più gravi dei quattro in totale accaduti ieri) dove in cattedrale sono stati sgozzati o decapitati 3 fedeli cristiani al grido ormai icona dell’islam “allah akbar”. Per inciso bisogna dire che quando si colpiscono a morte quasi decapitando una persona si può essere certi che si tratta di individuo perfettamente addestrato a ciò: potrà servire a questo governo a porre una maggiore attenzione a chi sbarca? Potrà servire ad arrestare un flusso migratorio ormai inarrestabile? Siamo certi che i difensori dei valori di queste “risorse”, come affettuosamente vengono definiti da “sora Laura”, sapranno dare una risposta umana, prima che civile e, va da sé, democratica su questo “increscioso” atto terroristico. Intanto si cercano le responsabilità e, con quello che viene definito “sommo sprezzo del ridicolo” due personaggi pubblici nizzardi, il deputato Eric Ciotti ed il sindaco della città, Cristian Estrosi  dichiarano rispettivamente “Je vien de demander en réunion à Nice  au président Macron la suspension de tous flux migratoire ed de toute procédure d’asile notamment à la frontière italienne. Il faut proteger le francais”. L’altro, più sinteticamente, parla di attentato terroristico ma lo attribuisce ad una radice “islamo-fascista”. Ecco dunque come i francesi liquidano la faccenda: da una parte la difesa dei francesi (di quella degli italiani non importa niente a nessuno a partire dalla “unfit” Lamorgese) e dall’altro l’individuazione di una matrice non solo islamica ma anche fascista che è presente solo in qualche mente malata di antifascismo tipo Emanuele Fiano. Così, forse, la Boldrini e gli ”inginocchiati” si prostreranno in nome dell’antifascismo e magari saranno d’accordo con i proclami del vero mandante di questi terroristi, Erdogan, il nuovo Bin Laden.

Elio Bitritto

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: