“Fratelli tutti” … ma con juicio!

Quasi a corollario dell’ultima enciclica di Francesco il papa, intitolata “Fratelli tutti” ed ispirata dal “Grande Imam Ahmad Al-Tayyeb” (copyright proprio Francesco), scoppia la polemica su qualcosa che non meriterebbe neanche di essere pensata ma certa gente ha dentro il sacro fuoco dell’imbecillità. In breve i fatti che, ripeto, sono di una semplicità unica: tale Gal Gadot, una attrice ebrea che ha interpretato Wonder Woman e che in passato si è scontrata con Nethaniahu (il premier-falco israeliano) per aver auspicato la convivenza con i palestinesi “ama il tuo vicino come te stesso. Non è una questione di destra o sinistra, ebrei o arabi, laici o religiosi. È una questione di dialogo, di pace ed eguaglianza, della nostra tolleranza gli uni verso gli altri”, è stata scelta come interprete di Cleopatra. Embé? Che c’è? C’è che gli imbecilli dell’equivalente islamico del politicamente corretto hanno alzato le prime barricate ed iniziato dopo 2.000 anni una intifada, la terza (o la prima pre-prima?) perché non sia mai, è inaccettabile che un’israeliana possa rappresentare la donna che ha dominato l’Egitto dei Faraoni. L’anatema si può riassumere (sempre da loro) in “Quale imbecille a Hollywood ha pensato fosse una bella idea scritturare la scialba Gal Gadot invece che un’avvenente diva araba. Vergognati Gal: il tuo Paese ruba la terra agli arabi e tu i loro ruoli”. L’anatema è attribuito a tale Samera Khan, giornalista di origine pakistana e, addirittura miss New Jersey qualche anno fa. Da quell’immenso serbatoio di notizie che è internet scopriamo, apprendiamo e ci stupiamo che la suddetta Sameera  è la stessa che, a proposito di Stalin, diceva (scriveva) “sarei morta per lui”! cosa che non dice più neanche Napolitano, posto che sia ancora in vita dato che non abbiamo sue notizie da tempo e la cosa, anche se non ce ne frega niente, ci preoccupa perché tra i komunisti c’è sempre qualcuno peggio di chi l’ha preceduto). Comunque, tornando a miss New Jersey abbiamo scoperto anche la sua interpretazione dei Gulag (per chi non lo sapesse, soprattutto tra i trinariciuti, i Gulag sono la versione zarista prima e sovietica dopo dei lager nazisti dai quali non differivano se non per il nome): tornando alla miss, questa la sua “visione dei gulag  “Due settimane di vacanza a casa, niente uniforme da carcerati, casette per le coppie sposate, educazione, musica e teatro per i prigionieri…”. Sempre “miniera internet” ci informa che Cleopatra non era affatto egiziana! Un po’ come me che sono nato a Manfredonia, sono quindi pugliese, ma ho vissuto, studiato e lavorato a Vasto dove ho sposato una romana (come Antonio!!!), ho avuto due figli e, pur non essendo Faraone, mi trovo benissimo! Ma la mia origine e quella dei miei genitori è pugliese: così come Cleopatra (non era pugliese però!) era di origine greco-macedone, dato che il controllo della dinastia tolemaica sull’antico Egitto inizia alla morte di Alessandro Magno e si conclude con lei. Possiamo ricordare agli imbecilli di cui sopra che neppure Liz Taylor era araba o egiziana? Questi (sempre quelli di cui sopra) ribattono e, oltrepassando il senso del ridicolo, dichiarano “Allora non c’eravamo noi a vigilare. Come puoi celebrare le donne, se poi usurpi le culture degli altri?”. Ma forse il motivo di questo ricorso al ridicolo è un altro: l’aver combattuto, a 18 anni, come tutti i giovani israeliani contro gli Hezbollah nel 2006.

Elio Bitritto

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