Poesia per l’estate: “In settembre” – “In Frentania”

A conclusione di questo nostro breve ciclo geo-letterario, così
chiudiamo
le settimanali pubblicazioni di “Poesia per l’estate”,
tratte in particolare dalla raccolta
poetica,
ancora inedita nel cartaceo, “La barca e la riva”

di Giuseppe Franco Pollutri.

In settembre

Un dilavato granchio, io
svuotato di sua essenza vitale,
in settembre,
qui sulla fredda rena poso il guscio
mio sbiancato
e la residua disarticolata
inoffensiva chele.

Ora attendo immobile
una più forte onda
più lunga del mio ultimo respiro
per tornare là di nuovo in fondo
fra le alghe i ciottoli e gusci diversi
per dare al mio sedimento
dissoluzione ultima, la quiete.

Dell’estate trascorsa a rincorrerci
con parole e gesti e sguardi,
del lieto incontrarci in riva
memore avrò, tra i marosi,
di sole un raggio ancora,
tenace,
vivido pur sempre, il suo calore.

 

 

Sul cammino in Frentania

I filari di una vigna folta,
allineati e schierati,
ammantati
d’ocra e di luce,
come le onde nel mare
contengono a gorghi,
d’oro o rubescenti, i frutti
di terra dissodata e bruna.

Al passo, sul cammino,
nuova frescura, stupore,
turgidi,
ecco di Frentania
nostra i maturi grappoli,
tesori beneauguranti,
a stento dai pampani celati.

Giuseppe F. Pollutri

 

 

 

 

 

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