Tribuna referendum. Opinioni a confronto.

Opinioni a confronto sul quesito referendario riguardante la riduzione del numero dei parlamentari. Iniziamo con un primo contributo orientato al SI di Gianfranco Bonacci

Un caffe per le votazioni

Ogni cittadino potrà decidere se ridurre il numero dei Parlamentari .Quello che sorprende  è il calcolo ragionieristico e subdolo che sottintende alla motivazione di votare “NO”.

SI dice che il risparmio equivalga alla spesa per un caffe in un giorno degli Italiani .Nel senso che poiche’ 300 Parlamentari costano circa 200.000 euro l’anno cadauno, il totale fa 60.000.000di euro.

 Un caffe a testa in una giornata ed il calcolo  è  fatto.

Ma il problema è un altro: quale ricchezza producono nel Paese quei 300 Parlamentari e quale sarebbe la perdita di ricchezza che la loro assenza produrrebbe.

Sappiamo tutti che il problema  è di stima, non di soldi. 

Chi li stima vota “NO” , chi ha dubbi vota “SI” perché  la stima non si compra ne’ si vende.

Altrimenti propongo un altro approccio, sempre in materia di caffe.

Ogni Italiano per tutto l’anno versa un euro al giorno al Governo del Paese che  è  in gravissime condizioni di debito e di conseguenti interessi da pagare.E lo vedremo tra pochissimo, con l’autunno quando termina la disponibilità europea post Covid.

Un caffe al giorno per un anno  fa 60 milioni, come abbiano detto. Ci sacrifichiamo per un anno.60 milioni moltiplicato 360 giorni , abbiamo 21 miliardi che vale piu’ di una finanziaria.

Un caffe al giorno per un anno.

Nella prossima lettera faremo il calcolo di una sigaretta o di un litro di benzina in meno, andando a piedi.

Gianfranco Bonacci 

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