Il comportamento “bipolare” della Terra … o dell’Uomo?

Prima Premessa:

Le Nazioni Unite hanno spiegato a chiare lettere che, se si vorrà limitare la crescita della temperatura media globale ad 1,5 gradi centigradi, alla fine del secolo, rispetto ai livelli pre-industriali, occorre diminuire da subito, e fortemente, le emissioni di CO2, del 7,6% all’anno fino al 2030, quando dovrà essere centrato un calo complessivo del 55 per cento.

L’Italia, ad esempio, risulta il 19esimo stato al mondo per quantità di emissioni disperse nell’ambiente, pari a 338 milioni di tonnellate di CO2. Al primo posto si conferma la Cina, che rappresenta il 28 per cento del totale mondale, con oltre 10 miliardi di tonnellate. È infatti in Cina che i paesi occidentali hanno delocalizzato negli ultimi decenni le loro industrie più inquinanti. Gli smartphone e i computer sono stati molto probabilmente fabbricati nella nazione asiatica. Il che significa che le emissioni di CO2 legate alla produzione sono contabilizzate lì, benché l’utilizzo avvenga a casa nostra. Il problema è dunque globale, e necessita un ripensamento complessivo dei nostri consumi.

Seconda Premessa:

Da un articolo di tale Fabio Marcelli, giurista internazionale (va da sé, democratico), apprendiamo della sua capacità di distinguere l’homo sapiens sapiens dagli imbecilli di cui ne individua tre con assoluta certezza. Intanto parte dalla assolta certezza che siamo di fronte ad una estinzione del genere umano provocata dal riscaldamento globale causato dall’uomo (l’incremento di CO2). Naturalmente, essendo un giurista ed essendo democratico, è particolarmente competente in materia e, per avvalorare la sua competenza in materia cita a quella che, con una certa sufficienza tipica di chi ha la puzza sotto il naso, “…europarlamentare leghista che pare risponda al nome di Susanna Ceccardi”, oppure  “… quell’altro fenomeno che mi pare si chiami Filippo Facci il quale, in compagnia dello spassoso (dal vivo o nell’ottima imitazione di Maurizio Crozza) Vittorio Feltri, non trova di meglio da fare che deridere Greta Thunberg, la quale, a detta dei due splendidi esemplari in questione, sembrerebbe la bambina dell’Esorcista”. A me pare che di cazzate il personaggio ne abbia dette parecchie e non è sufficiente definirsi “democratico” per essere competente in materia. Dovrebbe sapere, per esempio, che con la pandemia in giro in soli 4 mesi, per la ridotta attività delle fabbriche e per il mancato uso dei mezzi di trasporto automobilistici, si è avuta una mancata emissione di CO2 umana a livello globale del 27,7%, ben più del 7,6% annuo auspicato dagli ultimi accordi sul clima (in pratica oltre 3 anni e mezzo  concentrati in 4 mesi). Ebbene l’osservatorio meteo di Mauna Loa nelle Hawai ci fa sapere che la concentrazione di CO2 in atmosfera è rimasta praticamente invariata. Anche un democratico come questo “tale” Fabio Marcelli può dedurre che non è l’attività dell’uomo alla base del riscaldamento globale anche se la presunzione di certi personaggi potrebbe farlo credere. Questo democratico giurista conclude dicendo “Clima, con certi personaggi in giro non è che ci meritiamo davvero l’estinzione”? Devo dire che questa sua affermazione è l’unica con cui concordo ma dovrebbe rivolgerla a se stesso ed ai suo democratici compagni di merende.

Elio Bitritto

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