Fermo per 15 affiliati alla mafia nigeriana

Un fermo immagine tratto da un video della polizia di Teramo, 21 luglio 2020.

Gli uomini della squadra mobile della Questura di Teramo, diretti dal vicequestore Roberta Cicchetti, con la collaborazione dei colleghi di Ancona, hanno eseguito un decreto di fermo per 19 cittadini nigeriani, appartenenti all’associazione “Supreme Eiye Confraternity (SEC)” o “Eiye”, sodalizio radicato in Nigeria, ma diffuso in molti stati europei ed extraeuropei, equiparato per struttura e forza intimidatoria alle mafie tradizionali. Il fermo, per ora notificato a 15 dei 19 indagati (altri quattro sono irreperibili), è stato disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia dell’Aquila, sotto il coordinamento del sostituto procuratore David Mancini. Le 19 persone sono organiche alla cellula locale (Nest) denominata “Pesha” con competenza territoriale dalla zona costiera della provincia di Teramo ad Ancona. Gli affari della cellula teramana spaziavano, da riciclaggio e illecita intermediazione finanziaria verso la Nigeria a tratta di giovani donne sessualmente sfruttate lungo la strada Bonifica del Tronto e sottoposte a violenze.

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