La tragicommedia dell’UE

Da tre giorni va avanti una sorta di Carro di Tespi che si trasferisce da Bruxelles a Strasburgo, con un testo che prevede da una parte chi “sta bene” e dall’altra “chi non sta bene” per dirla in maniera riduttiva ed elementare. Negli ultimi tempi è fiorita una “letteratura” odiosa sul fatto che Orban ed i Paesi cosiddetti sovranisti pensano ai propri interessi e ostacolano le pretese di Salvini e della Meloni: dimostrando con ciò l’egoismo di certe posizioni politiche ben lontane dalla solidarietà dei Paesi governati da popolari, socialisti e liberali, in pratica dai progressisti. . A questo punto sarà il caso di capire gli “schieramenti”: da una parte i Paesi “spendaccioni” e “inaffidabili” come Italia Spagna. Portogallo e Grecia con un po’ di Francia, dall’altra i Paesi cosiddetti “frugali” Olanda, Austria, Svezia e Danimarca. Questi ultimi affermano, con una certa ragione devo dire, che, a fronte di una erogazione di soldi da parte dell’UE, è necessario un certo controllo e la consapevolezza che i soldi siano spesi in un certo modo. Tutto ragionevole se non fosse che, soprattutto l’Olanda, sia un Paese con un regime fiscale particolarmente favorevole al trasferimento di grandi multinazionali che ottengono un regime fiscale particolarmente favorevole a discapito degli altri Paesi: a ciò si aggiungano le pretese, sempre soprattutto olandesi, secondo cui le loro ONG raccolgono i clandestini ma li scaricano come pacchi postali nei porti italiani. Tornando ai paesi sovranisti, per definizione reazionari, egoisti ed odiatori, bisogna sapere che loro, i buoni, hanno questi governi: Olanda, governo di coalizione liberali (stesso gruppo europeo di Renzi) e popolari (stesso gruppo della Merkel); Svezia e Danimarca, governo socialista, stesso gruppo del Pd; Austria: governo popolari/verdi. Con la Germania a fare da arbitro … di parte. E sono così “buoni e altruisti” che non solo boicottano l’Italia, ma anche Spagna e Portogallo che certo non sono sovranisti avendo entrambi governi di sinistra. Intanto parte il solito refrain dei Paesi “sovranisti” egoisti, “alleati” di Salvini e Meloni che, di fatto, non aiutano gli italiani mentre, dall’altra parte, ci sono i buoni (che tanto buoni non sono), che invece … pure. Ma sulla grande stampa progressista non si legge che la difesa dei Paesi sovranisti (in pratica dell’Italia) è portata avanti dal solo Orban, quello più cattivo di tutti, quello che pensa soprattutto agli interessi dell’Ungheria. Ma, di grazia, questi Paesi cosiddetti frugali, pensano alla solidarietà o a difendere soprattutto i  propri interessi, le proprie economie, il proprio welfare? Stiamo parlando di quelli, che saranno pure frugali per definizione ma sono i veri sovranisti d’Europa. Ultima annotazione: l’Italia versa nelle casse dell’UE più di quanto riceve, cioè è un contribuente NETTO diversamente dai Paesi frugali! Ma questo la grande stampa a servizio della corona non lo dice!

Elio Bitritto

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