La UE, colosso dai piedi d’argilla in mano ai banchieri

L’ Unione Europea, così com’è oggi, è una elefantiaca e anonima burocrazia, un colosso economico dai piedi d’argilla in mano a speculatori apolidi ed ai banchieri tedeschi. È l’economia che detta legge e non il contrario, come dovrebbe essere. E proprio per questa anomalia NON riesce a contare.
Altro che Europa dei popoli di cui sognava Mazzini già nell’Ottocento e Spinelli nella prima metà del Novecento!
La pandemia ha accentuato gli egoismi dei singoli stati ed è emersa una profonda spaccatura tra l’Europa del Nord e continentale e l’Europa mediterranea.
Il mondo non si sta avviando verso la fine della storia come auspicata da Francis Fukuyama, il teorico della globalizzazione. La pandemia ha fatto riemergere il valore delle particolarità etniche e territoriali. L’appartenenza ad un territorio e ad una PATRIA, i cui cittadini devono imparare a convivere pacificamente con l’alterità etnica, è il modello identitario emergente.
Riuscirà la Germania e la Banca Centrale Europea a rilanciare l’idea di una Unione Europea basata sugli aiuti economici e sulla falsa solidarietà? ( FS)

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