“Un colpo di stato giudiziario”.

Processo Mediaset, giudice Franco a Berlusconi: «La tua condanna? Una porcheria». Il magistrato, relatore in Cassazione, intercettato in un colloquio privato con il Cavaliere a proposito della sentenza su frode fiscale e diritti tv. Tajani: «Un colpo di Stato giudiziario». Salvini: ora la riforma della giustizia. (Corriere della Sera 30 giugno 2020)

Il mio commento:

Non sono berlusconiano ed il personaggio NON mi piace. Tuttavia sta emergendo una verità di una gravità unica. La magistratura ha adottato metodi di indagine e fatta valere una innegabile pregiudiziale nei suoi confronti nel condannarlo, degni del peggior regime dittatoriale. Se questi sono i mezzi e le prove su cui i giudici si basano ed arrivano ad emettere una sentenza, è SEMPLICEMENTE SCANDALOSO. Altro che giustizia! C’è ‘Corruzione al Palazzo di Giustizia’ avrebbe detto Ugo Betti. Certo, per fortuna, NON tutti i magistrati si comportano in modo irregolare, seguendo una mentalità di tipo mafioso, ma la putredine in seno alla magistratura deve essere tanta. Il ‘caso Berlusconi’ dovrebbe costituire l’occasione per fare un’inchiesta in profondità nei meandri del mondo giudiziario, sulla sua mancanza di libertà rispetto alla politica, sui suoi collegamenti con il crimine organizzato, sulle responsabilità dei corruttori e dei politici collusi. Il comportamento del Signor Palamara dovrebbe essere di sprone per dimostrare che la corruzione del potere giudiziario costituisce un vero vulnus per la democrazia in Italia. E si tratta di una questione di una gravità superiore all’Operazioni Mani Pulite. Incito il Corriere e gli altri mezzi d’informazione a dare il dovuto risalto ad una questione di importanza fondamentale,- la corruzione in seno al potere giudiziario – se vogliamo che l’Italia resti e sia VERAMENTE una democrazia de jure, ma soprattutto de facto. (FS)

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