Il voto contro dei sovranisti sul razzismo

Perché una posizione apparentemente illogica che alimenta le accuse di razzismo?  Intanto quando si critica e si accusa aprioristicamente come è d’uso da parte dei comunisti sarebbe bene leggere e capire la motivazione  altrimenti si è solo vigliacchi ed alimentatori di bugie e di odio (come al solito). Il capo delegazione di FdI al Parlamento europeo ha dichiarato “Nel ribadire la ferma condanna per l’uccisione di George Floyd, siamo costretti a votare contro un testo che le sinistre hanno infarcito di ideologia, attacchi alla amministrazione Trump, pregiudizi contro le forze dell’ordine e spinte immigrazioniste giustificate dai sensi di colpa storici che dovrebbero avere gli europei. Nessuna ferma condanna delle violenze e dei saccheggi perpetrati durante le proteste, nessuna presa di distanza dalle assurde campagne talebane contro monumenti della nostra storia. Un testo invotabile”.  Analoga la posizione della Lega: infatti il gruppo “non ha condiviso l’impostazione del documento che addirittura paragona la situazione USA con quella europea”. Inoltre “non si condividono le prese di posizione e le strumentalizzazioni per attaccare indiscriminatamente i rappresentanti delle forze dell’ordine, il presidente Trump e le forze politiche che esprimono pareri critici rispetto alla gestione dei fenomeni migratori”.

Fin qui le dichiarazioni dei partiti cosiddetti sovranisti, oggetto, ancora una volta di discriminazione politica e di menzogne tese solo a screditare e criminalizzare quelle forze politiche. Ancora una volta ciò che emerge è la totale mancanza di pudore di certi politici, a cominciar da Biden, il candidato democratico alla presidenza che sfrutta il momento, partecipando al rito funebre, visitando la famiglia ed esortando Trump a darsi una mossa (esattamente come fa il pd in Italia). I  vari Kennedy, nonostante i vari governatori e sindaci di sinistra in America, nonostante il primo presidente nero per otto anni, Obama, tutte le promesse sono rimaste annunci. Proprio come quelli del pd in Italia. Durante la presidenza Obama, nonostante le premesse, i rapporti tra bianchi e neri sono addirittura peggiorati, tant’è che il numero di neri uccisi in operazioni della polizia ha registrato un triste primato: le violenze si sono scatenate a Ferguson in Missouri, a Baltimora nel Maryland, a Baton Rouge in Louisiana, a Saint Paul in Minnesota (ancora il Minnesota), fino alla strage, stavolta di poliziotti bianchi da parte di un nero, a Dallas in Texas. Tanto è stata fallimentare la politica di integrazione di Obama che proprio in quegli anni nasce  il principale protagonista di questa rivolta,  la associazione “Black Lives Matter” che conta, fra i suoi aderenti, molti nostalgici delle “Pantere nere”. Aggiungo che i sindaci di quelle città erano del partito democratico esattamente come quello di Minneapolis  e aggiungo che la polizia  è alle dirette dipendenze del sindaco … che ne è responsabile. Ebbene, per farla breve e per giustificare la vergognosa campagna contro Trump e, di riflesso, contro chi non è di sinistra, faccio rilevare che quell’ipocrita di Biden è stato il vice di Obama dal 2009 al 2017 e, nel 2014 fu ucciso a New York, allo stesso modo, da un poliziotto bianco, il nero Eric Garner le cui ultime parole furono le stesse, identiche di Floyd I can’t breath, I can’t breath, I can’t breath, I can’t breath….! Nessuna manifestazione antirazzista perché al governo italiano c’era il Pd, nessuna condanna del razzismo negli USA, perché al governo c’erano i democratici … abbronzati! Quelli stessi che., come i nostri europeisti non hanno presentato alcuna mozione contro le repressioni ad Hong Kong e, più in generale in Cina o in Venezuela tanto per citare i più evidenti oggi e omettendo di ricordare le repressioni (leggi stragi) sotto i regimi comunisti.

Elio Bitritto

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