Poesie per l’estate: “La barca è alla riva”

 

La barca è alla riva

Ora che l’onda
è nel mattino più lieve,
che luccicano al sole
levigati sassi e conchiglie,
un nuovo ritorno
alla mia esistenza qui dono,
ché di navigare è questa
naturalmente la fine,

ora che la mia barca è tratta,
in sècca alla riva.

Resta nell’anima all’approdo
memoria
delle sirene odissèe del tempo
e delle cicale lo stridio sofferto
nella piana assolata di Argo.

Rimango sulla proda degli anni
vissuti a cantare sommesso,
lasciando segni
nel giorno, con creta e parole,
di passi mai fatti, di onde solcate,
di grumi di pena e di gioia,
ricevuti e donati, invocando
l’Eterno,

ora che la mia barca ondeggia
e trabàccola ancora,
in sècca, alla riva.

Giuseppe Franco Pollutri
(“La barca e la riva”, raccolta inedita)

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