Ma guarda. Il Pd si accorge dell’ospedale dopo averlo distrutto

Dai consiglieri comunali del Centrodestra riceviamo e pubblichiamo.

La credibilità di Francesco Menna, ex rifondarolo abituato a mistificare la realtà, sull’Ospedale di Vasto è pari a zero. Dopo essere stato segretario particolare, ben retribuito, dell’ex assessore Paolucci, ha scoperto che dialisi e nefrologia non devono chiudere. Certo che non devono chiudere, come non deve chiudere tutto l’Ospedale di Vasto, messo a dura prova dalla disastrosa gestione dei suo amici. Essere politicamente spregiudicati utilizzatori del dolore della povera gente e temere i pellegrinaggi, mentre nulla ha fatto per anni per evitare i tanti pellegrinaggi di migliaia di cittadini vastesi verso altri lidi, è davvero troppo. Nel centrodestra c’è chi ha optato per la non partecipazione al voto e chi si è astenuto, intanto perché è stato forzato il regolamento con i soliti trucchetti lapenniani (benedetti da Baccalà e dalla segretaria comunale), poi perché la delibera esprimeva un vuoto sostanziale che a nulla approderà. Quando Menna, Lapenna e compagni saranno disponibili ad assumersi le loro responsabilità e a fare un confronto serio e serrato sul presente e sul futuro del nostro Ospedale, ci troveranno in prima fila come sempre. Noi non facciamo i segretari degli assessori. Noi siamo attenti a difendere l’esistenza del nostro Ospedale e a esercitare ogni pressione possibile perché riconquisti la sua centralità per tutto il territorio.

Alessandra Cappa, Davide D’Alessandro,

Alessandro d’Elisa, Guido Giangiacomo

Edmondo Laudazi,  Francesco Prospero, Vincenzo Suriani

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