Lettere al direttore. Dare soldi per chiudere non funziona

Riceviamo e pubblichiamo

Caro Direttore,  mi sfugge una impostazione: Il Virus ha prodotto danni per tutti nei primi 20 giorni ( a parte supermercati, negozi di alimentari, farmacie, tabaccherie, giornalai, ed alcuni take away). Da Aprile il Governo avrebbe potuto dare indicazioni di riapertura CON TUTTE LE CAUTELE DEL CASO​ a ristoranti, cinema,​ palestre, etc ) come sta facendo dopo ormai due mesi. Qui nasce il quesito. Assunto che con TUTTE LE CAUTELE​ queste attività si potevano riaprire, il governo doveva dare una indicazione: chi riapre e fa sacrifici , viste le cautele che deve adottare, sarà aiutato con assegni di sostegno, abbattimento fiscale per X mesi..Chi invece non ce la fa , entrerà in una fase di sussidi sulla base di ciò che ha perso ma sempre con l’obiettivo di riprendere​ l’ attività . Non dovrebbero 2/3 mesi creare un fallimento senza limiti. In Italia tra l’altro chiudono e aprono migliaia di aziende che iniziano un’attività senza aver minimamente studiato il mercato. In Piazza Rossetti, raggio 300 metri ci sono circa 20 ristoranti e pizzerie.

Ma il punto e’ quello del​ messaggio: ti aiuto a continuare. dare soldi per chiudere non funziona .
Cordialità,
Gianfranco.
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