Aisha.Lasciamola in pace ma riflettiamo

Cominciano ad emergere alcuni dati preoccupanti su Aisha Romano. Una ragazzotta poco esperta, con la sindrome di Florence Nightingale, della crocerossina pronta ad aiutare il mondo, inconsapevole dei gravi rischi a cui andava incontro, viene reclutata su Facebook e mandata allo sbaraglio in Kenia da Lilian Sora, fondatrice dalla onlus Africa Milele. La tentazione di sequestro da parte di banditi africani di una bianca ed il facile arricchimento tramite il riscatto da far pagare, diventa irresistibile, inevitabile. E puntualmente avviene. La Romano è venduta a dei terroristi islamici somali che riescono a far pagare il riscatto ad un governo italiano imbelle ed a farle il lavaggio di cervello e a farla ‘convertire’ alla loro versione della fede islamica. Pagato il riscatto, che verrà usato per finanziare le attività dei terroristi somali, la Romano viene ‘liberata’ ed accolta come un’eroina dal Premier e dal ministro degli affari esteri della Repubblica Italiana.
Che lezioni vanno tratte da questo increscioso episodio, da dimenticare al più presto?
Primo: l’errore commesso dal Governo italiano nell’accettare di pagare il riscatto e di accogliere in pompa magna una ragazzotta confusa.
Secondo: l’esistenza di un sottobosco di organizzazioni onlus e di ONG che operano senza i dovuti controlli e sanzioni. Terzo: un avvertimento ai genitori di tante anime buone, inconsapevoli dei tanti pericoli a cui vanno incontro diventando cooperanti in Africa.
Quarto:, lasciamo in pace la Romano ed auguriamole di ritrovare la lucidità necessaria e tornare ad essere semplicemente Silvia. FS

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