Date da ricordare

Cronistoria di una catastrofe annunciata: fonte Andrea Urbani, direttore della programmazione sanitaria del Ministero della Salute: ai microfoni del Corriere della Sera 21 aprile 2020 e ricostruzione dei giornalisti Monica Guerzoni, Marco Imarisio, Simona Ravizza e Fiorenza Sarzanini.

Già all’inizio di gennaio  il ministero “sapeva” cosa si stava preparando, ma ha prefigurato un “piano nazionale di emergenza” che non è stato rivelato perché “… la linea è stata quella di non spaventare la popolazione e lavorare per contenere il contagio”. Urbani aggiunge “Già dal 20 gennaio avevamo un piano secretato e quel piano avevamo seguito”. Oggi ammette che “sarebbe stato meglio un lockdown immediato”.

5 gennaio: la Dir. Gen. Invia una nota a Regioni e ministeri avente ad oggetto “polmonite da eziologia sconosciuta – Cina” che concludeva con una nota dell’OMS “Si raccomanda di evitare qualsiasi restrizione ai viaggi ed al commercio con la Cina”.

7 gennaio: primo caso denunciato dal dr Pietro Poidomani nel bergamasco.

22 gennaio convocazione segreta di una task force al ministero che prescrive SOLO il tampone in caso di polmonite insolita senza indagare su viaggi, provenienze, contatti o altre patologie.

27 gennaio il ministero raccomanda di controllare che arriva da Wuhan o abbia avuto contatti recenti con la Cina: nel corso della stessa sera il premier Conte dichiara “siamo prontissimi”.

30 gennaio: i TG annunciano “Virus, colpita l’Italia … l’allarme dell’OMS”. Sula stampa si accenna a vaghi provvedimenti ma niente stato d’emergenza o blocchi dei voli dalla Cina. In conseguenza dell’annuncio un decreto il31 gennaio, anche questo generico, in cui si intima di “provvedere tempestivamente a porre in essere tutte le iniziative di carattere straordinario” Quali? Boh! Tra l’altro si prevede vengano bloccati i voli con la Cina ma non i … voli di scalo e così non sarà possibile tracciare il contagio.

2 febbraio da Fazio c’è Burioni che dichiara “in Italia il rischio è pari a zero”. Il ministro Speranza invece dice “abbiamo fatto scelte prudenziali, il Paese deve essere pronto” e, contemporaneamente, bolla come “eretica” la proposta di chiudere tutto.

15 febbraio: siamo così consapevoli della gravità del momento che, organizzato dal ministero degli esteri,  da Brindisi parte un volo per Pechino con 2 tonnellate di materiale sanitario mentre, nel frattempo, in Lombardia mascherine e tute per i sanitari risultano introvabili. Sempre il 15 febbraio i medici del bergamasco scrivono all’Azienda di tutela della salute della Provincia di Bergamo ma non ottengono risposta.

21 febbraio: primo paziente positivo all’ospedale di Codogno che non viene sottoposto subito al tampone perché non veniva dalla Cina. Sempre il 21 febbraio i medici di tre ospedali di Milano, Como e Bergamo chiedono di ampliare i posti di terapia intensiva in vista di una “eventuale” epidemia … che intanto è già arrivata.

23 febbraio: Conte emana una ordinanza restrittiva per la Lombardia a firma di Fontana e Speranza ma, contemporaneamente 500 sindaci chiedono una serie di deroghe e la Lombardia CEDE colpevolmente.

27 febbraio: “Milano non si ferma” (copyright Sala) e Bergamo neanche, vedi aperitivi ed abbracci ai cinesi. Due giorni dopo Fontana ci ripensa! Intanto l’Emilia Romagna chiede di tenere aperti cinema e teatri ed il Veneto le Terme!1° marzo: Andrea Urbani recepisce le richieste della Protezione  Civile per un incremento dei posti letto per Terapia intensiva del 50% e per pneumologia del 100%. L’accordo con la ditta fornitrice di ventilatori, SIARE, verrà perfezionato il 7 marzo.

7 marzo: intanto la curva si impenna, Salvini chiede di chiudere tutto ma Conte “resiste”.

8 marzo: giornata di feste, incontri baci ed abbracci favoriti dal tempo splendido!!!!

9 Marzo: Conte chiude l’Italia, tutta Zona Rossa.

Questa cronistoria è stata ricavata da un articolo di Filippo Facci su Libero a commento della intervista del Corriere: padroni di non credere a quello che scrive, ma altrettanto padroni di verificare su www.yeslife.it › News – Virus, Urbani (ministero della Salute): “C’è un piano segreto …

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