Arte al tempo del Covid19. Per i “bisognosi” anche le performances a casa

Leggiamo da Claudia Giraud in Free Performance Art: 48 ore di azioni online di artisti di tutto il mondo contro il Coronavirus” (Artribune, 31 marzo 2020):

“Anche il mondo della performance voleva in questa situazione di emergenza far sentire la sua voce: i decreti per contenere il coronavirus richiedono che le persone debbano rimanere a casa, quindi anche gli artisti”, ci spiegano i promotori”.

“La necessità è quella di continuare ad esprimersi offrendo arte, l’obiettivo è quello della condivisione offrendo alle persone dei contenuti.”
“Anche il mondo della performance voleva in questa situazione di emergenza far sentire la sua voce: i
“Per 48 ore, dalle 00:01 (ora italiana) del 31 marzo alle ore 23:59 del 1 aprile 2020 sarà possibile visionare in esclusiva online dal blog dedicato, videoperformance, documentazioni, film d’artista e documentari inediti al web”.

“TO BE CONTINUED…”

“Il progetto però non si fermerà a questi due giorni: “Il 2 maggio ci sarà un secondo appuntamento di Free Performance Art, completamente in livestreaming, che prevede una serie di ‘home performance’ che si svolgeranno hic et nunc in diretta web dalla casa/studio degli artisti aderenti”.

http://www.freeperformanceart.blogspot.com/

L’immagine (fotografia di una “performance”) data dall’articolo sopra riportato è questa qui sopra. Non so se lo ritenete un … “contenuto” (una volta avremmo detto “un’opera”) d’arte. Fate voi. Comunque, se posso qui vi chiedo:
– A guardarla già vi sentite meglio, … più confortati?
Se sì – può essere – non mancate la visione completa che verrà fornita nelle 48 ore sopra indicate.
E’ gratis. Forse, chissà, … fa parte anch’essa delle provvidenze di uno Stato, gloriosamente il nostro, che grazie al Covid19 (!), inaudita cosa, vuole (o dice di voler) dare sollievo “alla povertà e al bisogno”!

Diranno (direte) che in materia anche io sia un … bisognoso!? Può essere …  colpa dell’età e della quarantena – rigorosamente osservata, certo. Abbiate pazienza: anch’io … hic et nunc mi sono permesso una … performance di parole, pur senza aver la pretesa che mi consideriate, per così poco, un giornalista-pubblicista, un critico d’arte o, figuriamoci, uno scrittore.

GFP

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