Il coronavirus non ferma i Carabinieri Forestali

All’emergenza Corona virus in montagna si sono aggiuni l’allerta meteo e il rischio valanghe in un territorio spesso ostile dove la neve ha raggiunto anche il mezzo metro. Altopiani isolati, ma non disabitati quelli degli appennini aquilani, vaste aree da monitorare per i Carabinieri Forestali che in questi giorni non si sono risparmiani un momento, non si sono fermati un secondo per garantire il massimo d’assistenza alle comunità montane e i controlli ulteriori per contenere il contagio da Covid-19.

Incessante ed encomiabile l’attività dei Carabinieri forestali di Pacentro (Aq) che sono operativi in tutta l’area affidata alla loro cura e così nel parco nazionale Maiella, Fonte Romana e a Passo San Leonardo. Dove le alture appenniniche tracciano i confini tra le province di l’Aquila, Pescara e Chieti, sono caduti più di 70 cm di neve in poche ore e i militari dell’Arma, alle prime luci dell’alba, hanno raggiunto diverse località per garantire alimenti, medicinali, vicinanza e assistenza alle famiglie più isolate del comprensorio. Ben 50 cm di neve al suolo rendono ancora più difficile l’approvvigionamento e l’attivitità agricola, di custodia e cura del bestiame, in questo momento di quarantena e d’isolamento per il Coronavirus gli allevatori sono davvero in difficoltà. Non sono soli però, in queste settimane i Carabinieri Forestali hanno attraversato da parte a parte il territorio per raggiungere masserie e aiutare i pastori, garantire assistenza nelle comunità montane fornendo beni di prima necessità e servizi. I Carabinieri sono pronti per ogni necessità ed emergenza che si dovesse presentare (112).

Maria Trozzi

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