Dall’Unione Europea alla Confederazione Mediterranea?

1989-2020: trionfo della globalizzazione e dell’idea di una sola Europa liberista dalla Lapponia a Lampedusa. La crisi economica, già manifestatasi nel 2008, sta esplodendo a causa della pandemia del Cosiv 19. L’UE, espressione dell’economia che detta legge alla politica, non riuscirà a reggere all’urto della crisi. L’Europa atlantica e continentale NON rinuncerà alla sua posizione di comando e privilegio e continuerà a trattare l’Europa mediterranea come una semi-colonia. Ricordate la definizione di PIGS? ( ossia dell’economia di paesi come il Portogallo, l’Italia, la Grecia e la Spagna). Ne abbiamo avuto un esempio con il trattamento riservato alla Grecia e lo stesso la Germania vorrebbe far subire alla Spagna ed all’Italia.
La rottura, malgrado i falsi compromessi che verranno escogitati fra qualche giorno, è INEVITABILE. La posta in gioco è troppo grande. L’Europa continentale, leggi Germania, dovrebbe rinunciare a dettar legge al resto dell’UE. Cosa improbabile, anzi impossibile.
Che fare ?
Rompere con l’UE e proporre la Confederazione Mediterranea, cioè una nuova confederazione dei paesi che danno sui mari che formano il Mediterraneo? L’Italia, la Spagna, (pare anche la Francia), il Portogallo, la Grecia, Malta, Cipro, la Croazia e la Slovenia, ( e anche Montenegro ed Albania) con una popolazione, e con mercato interno di 206 milioni di abitanti ( dati 2019) e con un esercito comune e difesa autonoma dalla NATO,  sarebbero capaci di trattare alla pari con USA, Russia, Cina e Mondo Islamico. Tempi nuovi, paradigmi d’appartenenza nuovi.   Filippo SALVATORE

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: