Rileggendo Camus

Albert Camus, uno degli autori che hanno lasciato il segno in me durante gli anni universitari. Lo sto rileggendo: è veramente un GRANDE, un pensatore laico, libero, contro ogni forma di dittatura ideologica, sia essa di destra o di sinistra in una Francia dove dettava legge l’impegno marxista à la Jean-Paul Sartre. La peste e L’Homme Révolté, due capolavori. Inconsciamente legavo in gioventù Camus a Leopardi. Adesso so perché. Entrambi finiscono con il proporre la solidarietà umana nella sofferenza contro l’assurdità del vivere. Alla rivolta “metafisica” e a quella “storica”, Camus oppone la rivolta dell’arte, il massimo grado d’illusione e d’ immortalità concessa all’umano. In Camus I valori della cultura mediterranea lo spingono a coniugare in modo misurato realtà e forma. Il suo resta un pensiero ‘relativo’, angosciato, ma profondamente umano.

Filippo Salvatore

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