Che strana Europa

Apparsa marginalmente e su pochi giornali la notizia che in Lussemburgo e’ stato deciso di far circolare nella capitale i cittadini gratuitamente.

Aggiungo che la notizia e’ stata anche data con un velo di stima per l’iniziativa per il contenuto ecologico che spinge in tal modo i cittadini a non usare l’auto.

Il costo del  biglietto era di Euro 2 (due), il che equivale , dato il potere d’acquisto dei fortunati lussemburghesi ad una cinquantina di centesimi se rapportati al resto d’Europa.

Ma la motivazione e’stata un’altra: l’incasso annuale della società di trasporti era di circa 50 milioni di euro contro un costo di 500 milioni per il servizio. Inutile dilungarsi sul come vengono gestiti  i mezzi di trasporto in quel Paese.

Da Europeo, legato quindi al concetto di sussidiarietà, invio una proposta al Governo di questo bellissimo Paese:

caso a. Il Governo portava il biglietto al prezzo di 6 euro (il minimo esistente nell’Europa ricca); avrebbe incassato 150 milioni e dunque risparmiato sulla perdita.

Caso b. Lasciava i 2 euro ma l ‘ incasso dei 50 milioni , vista l inconsistenza per quell’economia di questo importo, tale da abolirlo, lo inviava ogni anno per l’acquisto di mezzi di trasporto per quei Paesi dell’Africa Centrale dove i ragazzi vanno a scuola dopo un’ora di cammino, se va bene.

Per evitare malversazioni l’importo di 50 milioni all’anno poteva essere inviato come mezzi di trasporto e non in valuta, magari inviando anche gli autobus da loro considerati  obsoleti (4 anni di ammortamento!). Un calcolo approssimativo : con 50 milioni potrebbero essere inviati 500 autobus con 4 anni di ammortamento oppure 125 nuovi con aria condizionata, musica a bordo, impianto satellitare.

Invece ho una grossa sensazione di fastidio se penso che il signor Muller sale sull’autobus gratis e va in ufficio mentre Didas a Douala fa un’ora di cammino per andare a scuola.

Che strana Europa.

Gianfranco Bonacci

Ps. Con preghiera di far recapitare all’Ambasciatore in Italia

 

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