È Natale un’altra volta: Commenti

Come avevo promesso a fine del mio articolo del 16 dicembre scorso, mi fa piacere pubblicare alcuni dei tantissimi commenti che ho ricevuto a proposito delle emozioni che ho suscitato con i miei ricordi del Natale. Così Lella Di Marino scrive:” Che bello, amica mia, mi sono rivista in tante cose. Fra tutte, quella più bella che hai trasmesso, è il senso appartenenza, quelle braccia materne che accoglievano tutti. Sì, era famiglia, non semplicemente parenti. Grazie, Anna, per questo magnifico articolo”. Maria Paola Mariani:”Quanti ricordi hai risvegliato, mi sono rivista bambina, quando si aspettavano queste feste con ansia e con la speranza che “la Vecchia” fosse buona con noi con un piccolo dono a farci felici. Quanto si temeva quel carbone!!! Ricordo benissimo quelle riunioni in casa dei vicini per giocare a tombola, si andava a casa di Anna S. perché loro erano quattro sorelle più i cugini e quanto ci si divertiva. Mio fratello ancora nomina Anna con affetto e chiama tutti con questo nome. Grazie Anna per aver risvegliato in noi questi carissimi ricordi e si, anche qualche tristezza per aver perduto quei tempi semplici ma ricchi di gioia”. Gianna Rositi:” Bellissima la descrizione che fai del periodo natalizio vissuto in famiglia. È vero che i ricordi procurano nostalgia, nostalgia che però è una dolcissima sensazione. Purtroppo io non ho di questi ricordi, sarà per questo che, anche quest’anno a Natale, saremo venticinque a casa mia, nonostante un braccio ingessato. Buone feste”! Anna Modesti:” Anna Maria, quello era il Natale, fatto di poche cose e di vissuti intensi, non il commerciale di ora. Abbiamo però un dono immenso, i ricordi più belli. Quest’anno lo voglio vivere semplicemente, accanto alle persone che amo profondamente e sai perché!❤Luciana Pieri:” Mi sono emozionata tantissimo rivivendo, passo passo con il tuo scritto, la mia vita. E rimugino con la mente, ogni Natale, a tutte quelle persone che ormai non ci sono più. Grazie, Anna Maria , buon Natale a te con un caldo abbraccio”. Maria Teresa Dantini:” Complimenti, Anna Maria, sei bravissima. Leggendo il tuo racconto, ho ricordato i natali di tanti anni fa, quando le famiglie si radunavano per trascorrere insieme le feste ed in tutte le case si respirava la vera atmosfera natalizia”. Lorella Lorella:” Anna Maria, mi hai riportato ai tempi passati, quando ci riunivamo tutti per le feste a casa della nonna, parenti ed amici, era una tavolata di venti persone minimo. Una festa continua da Natale a Capodanno, senza fermarsi. I piccoli giocavano felici, i grandi in cucina a preparare, altri a giocare insieme a carte, era la regola di quei giorni. Grazie, Anna, per questi bellissimi ricordi”. Licia Potente:” Cara Anna Maria, il tuo articolo ci riporta indietro nel tempo tra nostalgia, rimpianto ed una punta di tristezza per i tanti che non ci sono più. In questo periodo di sfarzo, luci, colori, feste ed euforia generale, fermarsi un po a riflettere è salutare. Grazie per questa opportunità”! Gabriella Siino:” Bellissimo il racconto, mi hai fatto ricordare i miei Natali, passati in casa della nonna a via Roma, dove c’era un grande salone che ci accoglieva tutti, eravamo in tanti grandi e piccoli, ed eravamo spumeggianti pensando alle feste natalizie con la sua aurea magica”. Patrizia Baiocco:” Già..È Natale un’altra volta!!!. È una strana sensazione, felicità e malinconia in questa data, tu sai il perché. Baci..amica mia”. Giovanni Di Nardo:” Ricordi indelebili che ci aiutano a trasmettere ai nostri figli l’accoglienza, la solidarietà e lo stare assieme in pace ed in armonia. Buona serata e buone feste Anna Maria a te ed ai tuoi cari”. Amalia Busacca:” Cara Anna Maria, ho appena finito di leggere la tua bellissima lettera, ho le lacrime agli occhi ed una grande nostalgia per quelle feste natalizie della mia infanzia che rispecchiano, pari pari, i tuoi ricordi. Solo un particolare non è uguale: La visita della Befana che, da noi, veniva sul serio e le dovevamo recitare la poesia. Era una cugina vedova di mia nonna,che viveva con noi e si vestiva in nero, con un mantellaccio sulle spalle ed un fazzolettone, dal quale sbucavano capelli bianchi, che le copriva quasi tutto il viso. Noi eravamo quattro bambini e, ti assicuro che, all’inizio ci siamo cascati ma, anche dopo aver scoperto la verità, siccome i grandi continuavano a mentirci, avevamo lo stesso un po’ di paura perché non escludevamo del tutto che potessero aver ragione loro. Anch’io, un anno, ho ricevuto la cucina con i fornelli ed il forno. Era bianca con i contorni di un celeste pallido, molto simile a quella grande che avevamo in cucina e mi ricordo che fui felicissima anche se in me non suscitò nessun interesse culinario, quando diventai adulta. Per concludere, invio i miei più sinceri auguri per le prossime festività, a te ed ai tuoi cari! Mi fermo qui per oggi, altrimenti vi annoierei ma ci sarà un prossimo articolo con il quale intendo ringraziare gli amici che hanno avuto la bontà di leggere e commentare il mio scritto. Grazie di ❤

Anna Maria Orsini

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