QUI, QUO, QUA

Senza voler essere di parte non si può non sottolineare l’indegna campagna contro Salvini a proposito della citofonata ad un presunto spacciatore (che tanto presunto non era a quanto pare). In pratica abbiamo un citofono, una telefonata, un microfono inopinatamente lasciato aperto ed una radio che la dicono lunga sul concetto di onore, dignità, senso della democrazia, ecc. Partiamo dalla citofonata: l’autore, quasi un discolo di qualche anno fa, suona, su indicazione di una signora, al citofono di una famiglia tunisina e chiede se in quella famiglia ci siano degli spacciatori: nessuna risposta e conto alla rovescia per l’attentato alla dignità di una famiglia, soprattutto se straniera, al punto che interviene pure un ministro tunisino: mi chiedo quale sia il reato, forse disturbo della quiete pubblica? Ah, dimenticavo di dire che il “discolo” si chiama Matteo Salvini! Un pezzo grosso delle Istituzioni che pretende, addirittura, di governare l’Italia. Poche ore e all’episodio “citofono” si sostituisce l’episodio telefonata: la telefonata è, secondo quanto riportato dall’Ansa, di questo tenore “Io ieri sera ho parlato con Elisa… dalla telefonata non mi ha detto che si candida con la civica della Borgonzoni… se la scelta è quella è chiaro che poi succede qualcosa nei rapporti con voi… te lo volevo dire perché se è così, se per caso vinco io come è probabile, dopo però non mi cercate più… io non ho detto che deve candidarsi con me… diceva di no punto… sto dicendo che se me la ritrovo candidata di là… io il punto è parlane con lei e dille che ti ho chiamato… la cosa che dico solo è che dal candidarsi con me al trovarmela di là…. chiaro che dopo allora c’è un giudizio”. A me sembra un ricatto politico ma non tutti la pensano così: secondo me è stato l’autore della telefonata che ha voluto fare il discolo anche lui ma ad un livello serio, non una ragazzata! L’autore della telefonata? Tale Bonaccini, candidato alla presidenza della Regione Emilia Romagna che ricatta politicamente il sindaco del comune di Jolanda di Savoia perché il vice sindaco, Elisa Trombini, ha deciso di non accettare la proposta di Bonacini ed accettare invece quella della candidata di centro destra Lucia Bergonzoni. Dalla sinistra tutto tace anche perché hanno la raucedine pee aver tanto urlato contro Salvini e comunque si tratta di una ragazzata. Terzo episodio, sempre via etere: da un microfono inopinatamente lasciato aperto si diffonde una voce, immediatamente riconosciuta, che sussurra  “Le forze dell’ordine? Sono fascisti”! Autore della birichinata tale Alessandro Galardini assessore alla cultura del Comune di Montale. Giustificazione del discolo? “quella frase è estrapolata dal contesto, in una conversazione del tutto privata durante l’intervallo dei lavori del consiglio”! come dire che essendo un giudizio privato è consentito anche se a me pare (e credo a persone di normale intelligenza) inequivocabile. Alti lai da sinistra? Ma no si è trattato di un lapsus: invece voleva dire, l’assessore alla CULTURA  “Le forze dell’ordine? Sono fascisti”! Da sinistra commenti? …No! non si prendono in considerazione episodi del genere. Terzo episodio, sempre via etere: stavolta il protagonista è un uomo molto conosciuto ed anche molto seguito, nientepopòdimeno che Fabio Volo che, a proposito della citofonata di Salvini si esprime, su Radio Deejay , con quel tocco di classe che solo i voli pindarici alla Volo sanno dare “Salvini, vai a citofonare ai camorristi se hai le palle, ST…ZO senza palle”. Notare la illogicità del suddetto “volatile”: come può uno senza palle trovare le palle per citofonare ai camorristi! Per questo ci vuole gente tutto palle come Saviano o come l’ex magistrato Gianrico Carofiglio (due nomi a caso), quelli sì che gli attributi li hanno e ogni giorno citofonano ai camorristi che conoscono uno per uno! Una sola nota aggiuntiva per completezza di informazione: a quanto pare in quella abitazione abitano padre, madre ed un ragazzo di 17 anni che non ha precedenti: chi aveva precedenti è il fratello che non vive più in quella casa e che avrebbe dichiarato che non spacciava più. Ripeto: avrei piacere di conoscere quale è il reato attribuibile a Salvini e quali i reati (se la sinistra ammetterà che siano reati) quelli di Bonacini, dell’assessore alla CULTURA Alessandro Galardini e del … volatile.

Elio Bitritto

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