Ciclovia Adriatica. Pubblicato il bando europeo.

È stato pubblicato il bando europeo per avviare la realizzazione della ciclovia Adriatica, che dovrebbe collegare la costa adriatica da Trieste fino al Gargano. Aziende italiane e internazionali potranno candidarsi fino al 30 gennaio per la progettazione di fattibilità tecnica ed economica dell’infrastruttura cicloturistica. A pubblicare il bando è stata la Regione capofila, le Marche, che in questi anni la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta ha coinvolto insieme alle altre attraversate dalla Ciclovia Adriatica per dimostrare quanto la mobilità ciclistica può valorizzare la ricchezza di quei territori.
Su questo percorso cicloturistico FIAB si è spesa negli ultimi anni, soprattutto durante la Bicistaffetta 2016, quando gli ambasciatori in bicicletta hanno incontrato politici, amministrazioni e attori economici che potranno beneficiare dalla realizzazione della ciclovia e dalla riconversione di vecchie ferrovie in ciclabili. «Il tema è ampio – ha premesso Antonio Dalla Venezia, responsabile area cicloturismo della Federazione – i bandi sulle Ciclovie Tirrenica e Adriatica ci hanno soddisfatto perché siamo arrivati dove volevamo arrivare».
Il lavoro di advocacy svolto da FIAB in questi anni è riuscito a suggerire le potenzialità del cicloturismo alle istituzioni locali e nazionali. «Ma c’è un enorme ritardo nel comparto: diverse opere sono ferme – ha aggiunto Dalla Venezia – il problema più grande è quello del GRAB (Grande Raccordo Anulare della Bici, ndr) a Roma, dove il progetto è stato approvato e i soldi ci sono, ma in otto mesi il Campidoglio non ha ancora trovato il tempo per consegnare i documenti al Ministero delle Infrastrutture necessari ad avviare la seconda fase di progettazione».

Se dunque è vero che il cicloturismo si sta facendo strada in Italia, restano ancora grossi ritardi nella mappa bike friendly del paese. «Ci sono luci e ombre – ha concluso il responsabile FIAB – da una parte stanno prendendo finalmente forma alcuni progetti, dall’altra ciclovie come quella dell’Acquedotto Pugliese e la Ciclovia del Sole sono ancora ferme».

*fonte FIAB

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: