Menna attacca la Asl ma non si rende conto di ciò che dice

 

Menna e Pupillo, rispettivamente sindaci di Vasto e Lanciano, dicono no al piano di interventi proposto dalla Direzione Generale. A scatola chiusa, in via preconcetta, strumentalmente soltanto perché proposto dal nuovo direttore generale della Asl Thomas Schael.  Siamo alla follia sotto il profilo politico, e per qianto riguarda Menna all’ennesimo episodio di auto emarginazione di questo sindachetto agli ordini ora di D’Alfonso ora di Paolucci  che con questa nuova assurda presa di posizione contraddice anche il mandato di convocare un tavolo di lavoro con Regione ed Asl che gli era stato affidato dal Consiglio Comunale nei giorni scorsi a conclusione del dibattito sulla situazione sanitaria nel Vastese. Immediata la reazione dei consiglieri della Lega che hanno diffuso il comunicato stampa che integralmente riportiamo.

《 Nessuno si meravigli se fra qualche giorno dovesse incontrare Francesco Menna a Piazza Rossetti, mano nella mano con qualche assessore, a fare la ronda contro chi attenta al nostro Ospedale. Ospedale, sia chiaro, contro cui si è accanita negli ultimi cinque anni la giunta regionale di sinistra, con Paolucci assessore e Menna suo fedele segretario. Dovremmo chiedere a loro se sono a conoscenza dei 33 milioni di debiti accumulati dalla Asl di Chieti e provincia, quel debito a cui il neo Direttore Schael è costretto a fare riferimento per invitare alla sobrietà e impedire che si torni al Commissariamento. Insomma, Pupillo e Menna, per mero atto politico e di partito, votano strumentalmente contro il Piano, indossano la veste dei contestatori, cercano di mistificare la verità, ma non sembra che le responsabilità possano poggiare su chi è arrivato da qualche giorno trovando macerie e topi, topi che ballano da anni, come ben sanno tutti i dipendenti dell’Ospedale. Menna, invece di agitarsi inutilmente, risponda alla votazione unanime del Consiglio e si sbrighi a creare la squadra che dovrà incontrare Marsilio, Veri e Schael. Se continua a sbraitare da solo, non va da nessuna parte. Faccia il Sindaco e faccia sentire alla Regione la voce del Consiglio comunale unito. Le ronde non hanno mai portato fortuna. Creano piuttosto ilarità in chi vuole divertirsi e abbattimento, ginocchia per terra (per usare un eufemismo) in chi vuole fare politica seriamente avendo a cuore le sorti di Vasto e del Vastese》.

Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro

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