Cittadinanza onoraria? Dipende

Qualche giorno fa, sulla base del pronunciamento del Parlamento europeo in cui venivano condannati con la massima severità perché assolutamente identici, il comunismo ed i nazismo, proposi che la Commissione Segre integrasse tra i suoi compiti anche quello di comprendere gli infoibati e loro discendenti, oltre che gli istriani cacciati e depredati dai comunisti titini, nella condivisione della ingiustizia subita: aggiunsi anche di concedere alla signora Magda Rover la cittadinanza onoraria proprio per chiudere, una volta per tutte il capitolo Guerra Civile che dal ’45 ancora continua anche se non con i metodi emiliani. Oggi si viene a sapere che lo stesso intendimento è emerso a Bassano  dove la proposta della minoranza di centro sinistra di concedere la cittadinanza onoraria alla signora Segre è stata accolta  dalla maggioranza che le affiancava quella di concederla alla signora Hafner, esule giuliana. In pratica l’emendamento della maggioranza affiancava alla mozione per concedere la cittadinanza onoraria alla Segre la richiesta di un altrettanto riconoscimento per la Hafner,  “Un’occasione per trasmettere alla Città, ma soprattutto alle giovani generazioni, la loro testimonianza di perseguitati. Per una riflessione sui valori fondanti di una società civile. Per un agire quotidiano responsabile e senza odio alcuno”. Aggiungendo “La Hafner e la Segre, insieme ad altri altri sopravvissuti della tragedia delle Foibe, saranno presenti a Bassano del Grappa per l’anniversario del Giorno del Ricordo il 10 febbraio 2020”. Oltra a dedicare una via a tutte le vittime dell’odio etnico e razziale. Poteva passare questa proposta di armistizio? No! perché per la sinistra la Guerra non è ancora finita, la alimenta continuamente vedendo fascisti, nazisti, razzisti ovunque meno che in casa propria. E se non ci sono li crea, complici la stampa e la tv. Infatti la minoranza abbandona l’aula perché “ … in questo modo Shoah e Foibe vengono messe sullo stesso piano”, dicono i consiglieri della minoranza.

Che dire? Vergogna? In effetti un sentimento di vergogna è emerso immediatamente ma non da parte della sinistra ma da parte di chi aveva pensato che i morti, i perseguitati avessero uguale rispetto ed uguale diritto di cittadinanza! Un’altra occasione persa da parte della sinistra e giustamente il sindaco su Facebook scrive “Mai ci saremmo aspettati che l’opposizione, di fronte a  valori che dovrebbero solo unire, non votasse questa mozione. Era doveroso un voto unanime e invece sono usciti dall’aula. Lo trovo vergognoso”.  Uguali dittature, uguali trattamenti? Per le sinistre non sarà mai così perché per loro  una sola dittatura è … democratica, la loro! tanto è vero che è sufficiente leggere quanto scriveva l’Unità. D’altra parte certa parte la politica non è nuova a certe scelte: è sufficiente leggere una pagina de l’Unità del 30 novembre 1946, a guerra finita, quando, a proposito degli esuli giuliani ed istriani, soprattutto donne e bambini, cacciati (per fortuna non infoibati) dai comunisti di Tito, si videro accogliere in modo disumano dai buonisti di oggi nella rossa Bologna quando fu loro impedito perfino di scendere dai treni per rifornirsi di acqua e latte ai bimbi. Buonisti? ma de che?

Elio Bitritto

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