A proposito del carattere degli italiani.

Rileggendo Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa… a proposito del carattere degli italiani.

[…] In (Italia) non importa far male o far bene: il peccato che noi (italiani) non perdoniamo mai è semplicemente quello di ‘fare’. Siamo vecchi, Chevalley, vecchissimi…
“Il sonno, caro Chevalley, il sonno è ciò che (gli Italiani) vogliono, ed essi odieranno sempre chi li vorrà svegliare, sia pure per portar loro i più bei regali;… Tutte le manifestazioni (italiane) sono manifestazioni oniriche, anche le più violente… la nostra sensualità è desiderio di oblio,… desiderio di morte; desiderio di immobilità voluttuosa, cioè ancora di morte.. Da ciò proviene il prepotere da noi di certe persone, di coloro che sono semidesti;.. da ciò l’incredibile fenomeno della formazione attuale di miti che sarebbero venerabili se fossero antichi sul serio, ma che non sono altro che sinistri tentativi di rituffarsi in un passato che ci attrae soltanto perché è morto.” ( adattato da Il Gattopardo di G. Tomasi di Lampedusa)

Filippo Salvatore

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