Commissioni Foibe e Istria

Credo che come “corollario”, peraltro particolarmente significativo, della risoluzione di condanna del “comunismo” equiparato, per le sue storture, al “fascismo” si possano e si debbano trarre conseguenze importanti. Partiamo dalla risoluzione che giovedì 19 settembre è stata approvata dal Parlamento europeo con 535 voti favorevoli: questa risoluzione è intitolata “importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa” ed è il frutto della “fusione di quattro diverse proposte sull’argomento”. Nella sostanza si parla dell’ideologia comunista e dei suoi simboli, che nel documento vengono di fatto equiparati all’ideologia e ai simboli del nazismo. Ciò ha provocato un terribile mal di pancia agli eredi del PCI nostrano a cominciare dal presidente del Parlamento Europeo Davide Sassoli, cui andrebbe il “Tapiro” di bronzo  per l’impudenza con cui cerca di confondere le acque: infatti il Sassoli sostanzialmente ammette i crimini del comunismo, ma intanto li separa dal comunismo italiano e in aggiunta accredita i comunisti italiani di aver partecipato, anzi, LIBERATO l’Italia dal fascismo, mentendo una volta di più. Tornando alla risoluzione è stato subito chiaro che a sinistra, soprattutto in Italia, la risoluzione non sia stata gradita e, anche se la maggioranza del PD ha votato, obtorto collo, favorevolmente, altri esponenti si sono aggrappati a puerili distinguo invocando principi e visioni diverse tra nazismo e comunismo. Soprattutto l’accordo tra Molotov e Ribbentrop (che viene considerato come direttamente responsabile dello scoppio della seconda guerra mondiale) è contestato: infatti qualcuno afferma che questa è una visione “semplificata” della storia dato che Stalin fece l’accordo per evitare di essere attaccato subito e, soprattutto, per prepararsi militarmente ad un possibile cambio dei piani di Hitler. Con questa puerile “scusa” allora si potrebbe dire che l’Italia di Mussolini entrò in guerra con Hitler che non solo vinceva ovunque, ma aveva la stessa ideologia e comunque poteva diventare terreno di conquista di Hitler!

Anche mettendola su questo piano già nel 1956 Krusciov aveva denunciato i crimini di Stalin e del comunismo ma, altrettanto opportunisticamente, aveva conservato lo stesso apparato così come il PCI italiano ha continuato a trescare con l’URSS. Oltre a questo tentativo di giustificare il patto tra i due dittatori, la sinistra, quella italiana in particolare, si infuria perché nel testo compaiono espressioni come “… condanna con la massima fermezza gli atti di aggressione, i crimini contro l’umanità e le massicce violazioni dei diritti umani perpetrate dal regime nazista, da quello comunista e da altri regimi totalitari”, “esprime inquietudine per l’uso continuato di simboli di regimi totalitari nella sfera pubblica e a fini commerciali e ricorda che alcuni paesi europei hanno vietato l’uso di simboli sia nazisti che comunisti” e “in alcuni stati membri la legge vieta le ideologie comuniste e naziste

Secondo costoro nazifascismo e comunismo non dovrebbero essere giudicati ugualmente cattivi, perché i fascisti erano cattivi, ma i comunisti erano buoni e il comunismo reale è stato il tradimento o almeno una fatale, non voluta deviazione dell’ideale comunista, mentre il nazifascismo rappresenta l’adempimento coerente di un progetto intrinsecamente diabolico! Roba da matti!

Questo atteggiamento si chiama “manicheismo” ed è una caratteristica intrinseca del comunismo italiano, quello per cui quando comparvero i vari gruppi terroristici e rivoluzionari come le B.R. ed altri, il PCI, dopo aver dubitato della matrice (inizialmente attribuita al fascismo), li definì soavemente come “compagni che sbagliano”. A questo punto, proprio per dare maggior credito alla Commissione Segre e continuità alla risoluzione dell’UE (altrimenti abbiamo dato aria ai denti) sarà importante proporre una Commissione FOIBE (in attesa di trovare una persona scampata) e/o una Commissione ISTRIA che a Vasto potrebbe essere concretizzata con la cittadinanza onoraria concessa alla signora Magda Rover profuga istriana. E si potrebbe continuare con togliere l’intitolazione di piazze, vie, centri culturali, ecc. a personaggi comunque legati al comunismo italico o straniero. Uguali dittature, uguali trattamenti.

Elio Bitritto

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