Quis custodiet ipsos custodes?

Il verso completo suona così: “Pone seram, cohibe, sed quis custodiet ipsos custodes? Cauta est et ab illis incipit uxor”  (Spranga la porta, impedisci di uscire, ma chi sorveglierà i sorveglianti? La moglie è astuta e comincerà da quelli). Il detto non a caso è tratto dalle satire di Giovenale e non a caso accosto il detto a questa “nobilissima” Commissione parlamentare che si occuperà di “contrasto ai fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio ed alla violenza”.

Diventa dunque pertinente la locuzione latina perché dipenderà dalla sensibilità politica dei componenti la commissione l’individuazione dei comportamenti non consoni. C’era bisogno di una commissione parlamentare quando già esiste una polizia postale? Non lo credo: così come non lo hanno creduto Lega, FdI e FI che si sono astenuti provocando lo sdegno ad un euro al chilo, dei “buoni”. Ed ecco dunque il nemico pubblico numero uno, tale Salvini, che si chiede, con Giovenale, chi sarà a giudicare e quale sarà il criterio di giudizio memore, forse, della Commissione regionale su Bibbiano costituita in pratica dai soli rappresentanti della maggioranza. Ed uno dei tanti “primi della classe”, tale Erri De Luca (quello che giustifica la violenza sulla TAV per intenderci), fa il suo pistolotto asserendo che certa gente non capirebbe il concetto e andrebbe preso in cura presso le aziende sanitarie: aggiungendo poi “…Capisco il lodevole proposito di spiegare il razzismo all’ex ministro degli Interni, ma ho fondati dubbi sulla sua volontà di intendere”, ergendosi a luminare di Psicopatologia. Ma, poveretto, finché sparla solo non fa danni. A dargli però manforte interviene la giornalista Lavinia Rivara di “Repubblica” house organ del governo in carica la quale si dichiara letteralmente terrorizzata dal fatto che non esiste più il centro-destra ma solo la destra  “…una nuova destra che fa venire i brividi, perché non si riconosce neanche in quei valori che dovrebbero unire tutti” (come se quando c’era ancora il centro-destra Repubblica abbia usato un linguaggio diverso): non saprei definire questa signora se non appaiandola al De Luca su citato. Mi permetto di dissentire e spero di non essere tacciato di qualcuno dei reati previsti dalla Commissione: l’astensione del centrodestra sulla mozione Segre non è implicita rivendicazione di xenofobia o antisemitismo ma è, al contrario, un atto a difesa della libertà di tutti. L’unica critica che semmai si può muovere ai suoi rappresentanti è di non aver votato contro. Anche perché, ancora una volta a scanso di equivoci, nessuno deve dimenticare che una democrazia che si difende vietando rinnega Voltaire e uccide se stessa; questa commissione condanna genericamente persino il nazionalismo per cui anche dire “prima gli italiani” potrebbe essere motivo per generiche accuse. Tra l’altro, mi fanno notare che la signora Segre non ha alcun profilo sui social: niente Facebook, niente Twitter, niente Istagram e quindi nessuna traccia dei duecento messaggi al giorno di odio che riceverebbe…!

Una ultima osservazione: cosa significa esattamente “incitamento all’odio”, quali parole, frasi toni si devono usare per incorrere nel reato: dove, quando e come si supera il diritto di libertà di pensiero e di parola?

Elio Bitritto

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