L’odio in rete

C’è un continuo rinfacciare le accuse di odio e di violenza perpetrate, a detta di certi personaggi, da parte di elettori e di rappresentanti della Lega e, comunque, della destra in generale: la cosa non mi meraviglia più di tanto se non fosse che questa calunnia alimenta l’odio, quello vero, incrementato dai mass media compiacenti per la grande maggioranza orientati a sinistra. Non nego che certe espressioni di alcuni elettori o rappresentanti della destra siano pronunciate nel segno dell’odio e del disprezzo, che siano sessisti, razzisti, omofobi: comunque sono da condannare senza alcuna forma di “comprensione”. Però! Nella loro furia iconoclasta di “personeperbene” non vedono e non sentono gli stessi insulti e le stesse ingiurie provenienti dall’opposto schieramento. D’altra parte, in nome di quale forma di “democrazia” fu impedito a Papa Ratzinger di tenere una lezione all’Università? In nome di quale forma di democrazia Pansa fu insultato, deriso e per poco malmenato durante le varie presentazioni dei suoi libri sulla ricostruzione di certi avvenimenti accaduti verso la fine e soprattutto dopo la fine della seconda guerra mondiale in Italia? In nome di quel forma di democrazia viene impedito a Fausto Biloslavo, inviato di guerra e profondo conoscitore della questione libica, di tenere sull’argomento Libia una lezione all’Università di Trento? Cosa ha impedito al rettore di quella università di opporsi a questa forma di sopraffazione che misura perfettamente il livello intellettuale e “democratico” dei protagonisti ed allo stesso ministro Fioramonti di intervenire. Addirittura c’è una immagine di Fausto Biloslavo rappresentato con la testa all’ingiù! Forse Biloslavo si è macchiato di qualche attentato? forse ha la pessima abitudine di documentarsi prima di scrivere qualcosa sulle Foibe? Ecco, a me pare che il problema sia proprio questo: Biloslavo ha scritto documentandosi correttamente sui massacri delle Foibe, esattamente come Pansa che ha scritto sui massacri emiliani DOPO la fine della guerra. Ed allora la sinistra, questa sinistra che continua a pontificare nella convinzione di essere portatrice di una egemonia culturale genetica, quella dell’IPSE DIXIT, quella dell’infallibilità papale quale credibilità può avere, quali titoli può vantare per decidere chi debba o possa parlare? E così si invitano i brigatisti addirittura in Parlamento a tenere lezioni di democrazia e si impedisce a chi non è gradito di manifestare il proprio pensiero addirittura vietando la partecipazione di case editrici di destra alle varie mostre del libro. La foto di Biloslavo a testa ingiù fa il paio con quella di Salvini e con le aggressioni ai gazebo e con gli insulti alle donne di destra, alle minacce di morte esplicite: ma a sinistra sono tutti angioletti, anzi Putti, serafici e sorridenti, protetti da quell’esempio di inefficienza politica degnamente rappresentata dal ministro Fioramonti.

Elio Bitritto

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