Migranti e pensiero unico dominante

La Ocean Viking potrà far sbarcare i 182 migranti soccorsi in tre diverse occasioni davanti alla Libia.

Secondo quanto si apprende da fonti del Viminale, il ministero ha alla fine assegnato alla nave di Sos Mediterranée e Medici Senza Frontiere un porto sicuro, quello di Messina.(Repubblica,23 settembre 2019).

Rispondo alla solita notizia di buonismo all’acqua di rose sull’obbligo di accogliere in Italia “senza se e senza ma” i migranti africani con una questione di importanza fondamentale: il diritto al libero pensiero senza ritorsioni sulla carriera o addirittura licenziamenti dei docenti universitari.

È permesso pensare liberamente in Italia?  Il caso del docente Marco Gervasoni, licenziato dalla LUISS per aver espresso parere favorevole ad un messaggio elettronico di Giorgia Meloni sulla questione migranti, è solo la punta dell’iceberg dell’autocensura dilagante o della censura imposta negli ambienti universitari italiani.

Veramente preoccupante.

Il pensiero unico e politicamente corretto prevalente tra gli intellettuali e docenti universitari è il male oscuro di cui non si ha il coraggio di parlare. E di cui appunto Repubblica si guarda bene di parlare.

E, cosa ancora più grave, il pensiero unico domina anche in quasi tutti gli atenei universitari del mondo anglo-sassone.

L’università, palestra del libero pensiero? Affatto, terreno fertile di servilismo istituzionale e politico.

Filippo  Salvatore

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: