L’integrità dei commissari europei

Con molto stupore ho appreso dalla stampa che non sembra essere necessario che i Commissari Europei dimostrino di essere degni delle loro funzioni: dico questo perché almeno cinque commissari (+ 1 di cui dirò alla fine) presentano profili di disonestà materiale o intellettuale a cominciare dal Commissario in capo la tedesca Ursula Von del Leyen. La cosa mi rattrista ma, soprattutto, mi preoccupa e dovrebbe principalmente preoccupare gli oltre cinquecento milioni di europei che a costoro si sono affidati.

Didier Reynders è un politico belga, indicato il 10 settembre 2019 come commissario europeo della giustizia nella Commissione Van der Leyden. Dal dicembre 2011 è il Ministro degli esteri del Belgio dopo essere stato ministro delle finanze dal 1999 al 2011 e vice-primo ministro nel 2004. Secondo le accuse Reynders, insieme ad altre personalità note in Belgio, sarebbe coinvolto in un caso di tangenti per la costruzione dell’ambasciata belga a Kinshasa, la capitale del Congo (ex colonia Belga) e per l’edificazione di una nuova sede della polizia a Bruxelles. Si sospettano anche comportamenti illeciti nella vendita di armi alla Libia

Sylvie Goulard, nata Grassi, è una politica e saggista francese, eurodeputata per il Movimento Democratico dal 2009 al 2017. Dal 2016 affiliata al movimento La République En Marche, è stata ministro della Difesa dal 17 maggio 2017 al 20 maggio 2017. Dal 17 gennaio 2018 è vice governatore della Banca di Francia: designata come Commissario al Mercato Interno, è sotto inchiesta su un presunto abuso di pagamenti (per impieghi fittizi) agli assistenti del Parlamento Europeo da parte del suo stesso partito

Rovana Plumb rumena, indicata come Commissario ai Trasporti Nel 2017 è finita tra i sospettati dell’agenzia anticorruzione della Romania, ma ha evitato le indagini perché i deputati hanno votato per l‘immunità mentre il suo capo, Liviu Dragnea, cui era legatissima, è stato condannato a 3 anni e 6 mesi.

Janusz Wojiciechwski polacco, indicato come Commissario alla Agricoltura  accusato di presunte irregolarità nel rimborso sulle spse di viaggio   (un po’ come Napolitano che viaggiava in “seconda” e si faceva rimborsare la “prima”!

Ursula von del Leyen tedesca, indicata come Presidente della Commissione Europea.  Le spese folli della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen stanno facendo parlare mezza Europa. In particolare si fa riferimento al periodo in cui la von del Leyen  rivestiva l’incarico di ministro della Difesa.  Quando era alla guida del ministero, in soli sei mesi Ursula von der Leyen avrebbe “speso” 155 milioni tra gennaio e giugno 2019 in consulenze esterne: anche se 109 milioni sono riferiti alla consulenza fornita da una società che si occupa di gestire l’infrastruttura informatica del Bunderswehr, sugli altri 53 milioni resta il mistero: l’opinione pubblica tedesca è in subbuglio, soprattutto perché nei 14 ministeri lavorano ben 20.000 persone e appare per lo meno inopportuno che non si trovino consulenti interni (in questo somigliano alla RAI che affida all’esterno molti servizi e programmi pur avendo un esercito di 10.000 persone!).

Paolo Gentiloni, italiano (?) indicato come Commissario all’Economia anche se sarebbe più opportuno indicarlo come Commissario alle dismissioni di parti del territorio italiano, quindi uno “YES MAN”. Per chi non lo sapesse il suddetto ha firmato un trattato con la Francia in base al quale una parte del Mar Ligure e del Mar di Sardegna, particolarmente pescose e con giacimenti petroliferi, verrebbero cedute, a fronte di … zero corrispettivi.

Una sola considerazione: non bastavano gli incompetenti e “chiacchierati” governanti italiani?

Elio Bitritto

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