Considerazioni a margine della riapertura delle scuole

Ogni anno 150.000 giovani abbandonano la scuola. Fatto gravissimo, ma ancora più grave è il fatto che coloro che restano a scuola, vanno all’università e si laureano non riescono a trovare lavoro. Sono così costretti ad emigrare. L’emigrazione di circa 250.000 persone OGNI ANNO é UN DISSANGUAMENTO CHE CONDANNA L’ITALIA all’arretratezza, al trionfo del sopruso, a NON CONTARE nella competizione con altri paesi. I mezzi d’informazione mettono a fuoco l’attenzione dell’opinione pubblica sulle migrazioni illegali dall’Africa e pochissimo o affatto parlano della povertà crescente o della nuova emigrazione di italiani,
Un paese che non riesce a dare il pane, un lavoro ed un avvenire alla sua gioventù NON MERITA RISPETTO. E chi scrive vorrebbe tanto che l’Italia si rispettasse per meritare il rispetto a livello mondiale. Ma per rispettarsi gli italiani devono prima di tutto amarsi, essere orgogliosi di essere figli e figlie di un GRANDE paese.
Purtroppo chi conta in Italia NON SI AMA e scimmiotta ed imita il mondo WASP (white anglo-saxon protestant) anglo/americano o tedesco. Ed offre come modello di appartenenza non la Patria, ma l’Unione Europea. L’esterofilia e l’uso continuo di parole ed espressioni in inglese, tanto prevalente nei mezzi d’informazione, non è segno di apertura mentale, ma di provincialismo, di accettazione di inferiorità.
L’Italia ha un bisogno immediato di patriottismo, che non va equiparato con il nazionalismo ottuso. Riuscirà la scuola ad inculcare ai giovani italiani un sano senso civico e l’amor di PATRIA?

Filippo Salvatore

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: