Tassare le merendine

Poco alla volta ci arriveremo: dopo l’ultima invenzione del neo ministro della P.I. Lorenzo Fioramonti in quota 5S, ci aspettiamo che il confermato ministro dell’Ambiente, Sergio Costa (anche lui in quota 5S) emani il decreto per tassare l’aria che respiriamo anche se, ha promesso, che la tassa sarà proporzionale alla attività svolta ed alla capacità polmonare del cittadino. Dunque il neo ministro della PI ha deciso  di fulminare tutti sul traguardo e così per reperire fondi per la scuola sarà sufficiente tassare con una piccola quota le merendine degli studenti e le bevande, soprattutto quelle gassate in nome, ANCHE, della lotta al cibo spazzatura così come richiesto dalla oligarchia europea. Dato che è un ministro, mica poteva limitarsi a dare l’annuncio in termini semplici, come su esposti! E che diamine! Lui è un ministro e fa parte dell’empireo delle Stelle e quindi il “verbo” con cui annuncia la sua decisione è “I fondi si possono trovare con interventi fiscali mirati, quella che chiamo l’Iva strategica”: quindi una cosiddetta “tassa di scopo” che colpirà merendine, bevande zuccherate, viaggi aerei e qualche altra cosa che per ora non gli è ancora venuta in mente (o forse già sa ma vuol vedere la reazione dell’opinione pubblica).  La giustificazione è nello stile 5S: abbuffarsi di merendine, zuccheri e viaggi aerei sono attività che creano problemi (?): la conseguenza è chiara “Sono attività o dannose per la salute, le prime due, o inquinanti. Con i soldi che lo stato ricava si fanno interventi per la ricerca o la scuola”. Non contento si spinge più in là “Niente classi pollaio”: ridurre il numero di alunni come accade in Germania dove nelle classi ve ne sono al ,massimo 21: e lui lo sa bene perché è stato “costretto” a mandare i suoi figli in Germania … cosa che dovrebbero fare tutti gli italiani! E, giacché si trova, cosa è questa menata delle scuole regionalizzate “La scuola è un bene  (?) nazionale: dunque NO a prof regionalizzati. Altro è se le regioni vogliono invogliare gli insegnanti con affitti facilitati, buoni pasto o altri benefit aggiuntivi”. Oppure andare in Germania! E poi ci si chiede perché Salvini ha fatto cadere il governo (ma non solo per questo)  e non ci si chiede quale ruolo abbia avuto l’UE e se questo ruolo era legittimo. Resta il fatto che non tramonterà mai il detto “Franza o Spagna purché se magna” in cui al posto di “Spagna” si può tranquillamente scrivere “Alemagna”.

Elio Bitritto

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