Il “Cantico” di pittura di Filippo Stivaletta alla Mattioli

Ancora una volta, alla“Mattioli” di Vasto, la Personale di Filippo Stivaletta, capace pittore copista, ma non solo, ottiene un largo successo di pubblico, un ben percepibile interesse e ammirazione.
Vario e ampio è ormai il campo pittorico su cui intensamente (immaginiamo quotidianamente) si esercita. Una ricca e ben curata produzione che si articola in rivisitazioni-omaggio dei Maestri della pittura notoriamente da lui prediletti, dai Preraffaelliti inglesi, all’assai congeniale francese Claude Monet, al nostro Filippo Palizzi, alle vedute dell’impareggiabile paesaggio di casa, riguardato e illustrato nelle sue vedute cittadine e soprattutto marine. Particolarmente ammirate quest’anno le riproduzioni de La Gioconda di Leonardo da Vinci e della Ragazza dall’orecchino di perla del fiammingo Jan Vermeer .

Nei visitatori, che in mostra si rivolgono al pittore con richieste di maggiori indicazioni e notizie, appare evidente il piacere di una pittura nulla affatto ‘semplice’ e pur leggibile e godibile, sia per i temi trattati, per le sinuose figure femminili in particolare, cui notoriamente va la sua maggiore attenzione artistica e sentimentale, che per la ricca esposizione di tele ricche di colori, luci, sfumature e velature, utilizzate per ‘dire’, con linguaggio non verbale, ma efficacemente immediato, di quanto sia ‘bella’ la vita, di quanto può essere accattivante il genere umano e il suo eden terrestre se li si ri-guarda con genuino amore e visivo afflato del cuore più che della mente.

Una produzione, questa di F. Stivaletta, che potremmo definire un suo appassionato e convinto … “Cantico delle creature e del creato”.  G. F. Pollutri, 14.8.2019

La Mostra chiude oggi 15 agosto

 

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