Il Prefetto insiste. Non ci sono ancora le condizioni per il concerto di Jovanotti

Appare sempre più probabile che il concerto di Jovanotti non si farà. In una intervista al.Tgr regionale il prefetto di Chieti fa il punto della situazione ed esclude nella manoera poù assoluta che vi siano al momento le condizioni per poter riconvocare la Commissione per gli spettacoli. In altre parole   esclude che allo stato attuale vi siano le condizioni per autorizzare il Jova Beach Party,. Sulle nuove dichiarazioni del Prefetto Barbato arriva a caldo.l’ennesimo commento dei consiglieri comunali della Lega.

《Ieri sera alle 19.30 stavamo gustando un aperitivo in attesa del Tgr Abruzzo. L’apertura ci ha lasciati senza fiato. La parola al nostro Prefetto, il Dott. Barbato, che fino a oggi ha mostrato di essere, sulla vicenda del Jova Beach Party, l’unica testa pensante e responsabile, soprattutto a tutela della sicurezza delle decine di migliaia di persone che hanno acquistato il biglietto per godere dell’evento tanto atteso. Il Prefetto spiega testualmente che “il Sindaco di Vasto ha inviato quello che dice essere un nuovo piano senza però quelle che sono le doverose valutazioni degli uffici del Comune per poi eventualmente convocare la Commissione per i pubblici spettacoli. Io, che ho avuto la fortuna negli ultimi dieci anni di fare il Commissario straordinario in Comuni importanti e delicati, so che cosa significa amministrare. Fare il Sindaco non significa fare il postino”.
In poche parole, Francesco Menna, il nostro Sindaco che è scappato come un pulcino bagnato, insieme alla maggioranza, durante l’ultimo Consiglio comunale per evitare l’Odg sul Jova Beach Party, è stato colpito e affondato. Anzi, peggio, derubricato a passacarte, a uno che si limita a inviare o a consegnare “quello che dice essere un nuovo piano”, ma fare il Sindaco “non significare fare il postino”. Ovviamente, con tutto il rispetto per i nostri amati postini.
Povera Vasto! Non sappiamo ancora se il 17 agosto ci sarà o non ci sarà Jovanotti, ma sappiamo da tre anni di essere senza Sindaco, senza una personalità in grado di assumersi le responsabilità e di decidere. Com’è possibile, dopo l’ultimo tentativo di svegliata da parte del Prefetto di due settimane fa, presentare un nuovo piano senza le doverose valutazioni degli uffici del Comune, mentre le carte acquisite dai Carabinieri sono all’attenzione del Procuratore Di Florio? Questo concerto, una cosa troppo grande per un’Amministrazione troppo piccola, è diventato il marchio di fabbrica, il biglietto da visita in grado di screditare l’immagine di Vasto per decenni.
Noi siamo stati i primi a esprimere dubbi sulla location, sulla data e, soprattutto, sul tema della sicurezza. Jovanotti deve venire a Vasto, ma senza mettere in discussione la vita di alcuno. Siamo stati etichettati come gufi. Oggi c’è anche chi si permette, da qualunquista irresponsabile, di sferrare sui social duri attacchi al Prefetto, ma lisciare il pelo a un Sindaco inesistente non aiuta. Bisognerebbe aiutarlo svegliandolo dal lungo torpore che lo avvolge. Se non è in grado di sostenere la funzione, si faccia da parte. Migliaia di cittadini hanno comprato il biglietto e sono ancora in attesa di sapere. Tanti operatori economici rischiano di veder sfumare l’evento dell’anno. Il Prefetto, giustamente, richiama all’ordine e al rispetto delle leggi e delle procedure. Il Sindaco scappa e invia un nuovo piano senza le valutazioni dei suoi uffici. Siamo amareggiati, senza parole. Ci cadono le braccia per terra. Vasto meritava e merita ben altro.
Alessandra Cappa,  Davide D’Alessandro》

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