Arte Contemporanea: G. Neri al Chiostro del Carmine

 

Novità espositiva a Vasto.
L’arte ha una nuova e suggestiva collocazione al Chiostro Della Chiesa del Carmine di Vasto.

Dal 29 luglio al 04 agosto:
Personale dell’artista bolognese Giovanni NERI
Vernissage lunedì 29, ore 18,30

 

Giovanni NERI
La materia, il colore, la mano, l’emozione


di Giuseppe F. Pollutri

La matrice storico-culturale dell’artista bolognese è da considerarsi senz’altro l’Espressionismo astratto e informale, nonché materico, del Novecento; ma, seppur influenzato e attratto da tale complesso e variegato movimento, dalla concezione ‘dadaistica’ dell’arte praticata dai suoi più significativi esponenti, Giovanni Neri realizza figurazioni ben precise e null’affatto casuali, fa sua la riflessione, apparentemente contraddittoria di J. Pollock:  “Non mi interessa l’espressionismo astratto …, e comunque non si tratta di un’arte senza oggetto, né di un’arte che non rappresenta”.
Pur avendo fatto suo il “dripping” e la “action painting” di Pollock, di W. de Kooning e Franz Kline, degli specificatamente materici J. Dubuffet e J. Fautrier, dell’italiano A. Burri, del catalano Antoni Tàpies, nel “gesto” di G. Neri non c’è alcun automatismo, nessuna lode assoluta della teorizzata “supremazia dell’atto pittorico come sorgente creativa”.

[…]
Come nell’altro Maestro del Novecento, Mark Rotko, seppure con diversa approccio spaziale, colore ed emozione nel nostro coesistono e s’intrecciano con la voglia del “gesto” creativo ed euristico, fino a far sparire in certa sua produzione la traccia delle pennellate. Le sue composizioni non vogliono semplicemente ‘raccontare’ o ‘figurare’ la realtà, ma si offrono come comunicazione diretta della stessa, con un linguaggio denso e istintivo. Con tale approccio alla pittura, sia pur essa ‘contemporanea’, riesce infondere al dipinto un’irradiazione e una capacità di evocazione intense e coinvolgente. La voglia del gesto pittorico innervato sulla materia appare istintiva, si direbbe innata, coscientemente maturata poi negli anni. Stesure pigmentali le sue che nascono e poi si mostrano per improvvise accensioni, materializzazioni hic et nunc di un’idea visiva, di un sentimento eidetico del proprio immediato vissuto.

[…]
Il paesaggio esterno diviene, con tale pitturazione, quello dei sensi, se non dell’anima, tormentato sia pure, ma splendidamente focalizzato nella ricerca di una definizione, di un chiarore, necessario e prezioso in ogni umana esperienza esistenziale. Una composizione cromatica, la sua, innervata e armonicamente poi conclusa in un tutt’uno epifanico che va al di là del grumo materico, inerpicato e disteso sulla tela o altro supporto utilizzato. L’idea visivo-emozionale da cui nasce l’impulso alla ‘pitturazione’, non può che riproporre immagini metamorfiche già viste e psichicamente rese proprie, identificative del proprio essere, del proprio dialettico … stare al mondo. GFP

 

L’esposizione ha in programma anche i seguenti, collaterali eventi artistico-culturali:

30 luglio – Reading di brani poetici di Giuseppe Ungaretti

31 luglio – Proiezione di “Terre incolte”

02 agosto – The other side of “a” DJ, con Francescopaolo D’Adamo

03 agosto – “Action painting” colloquiale dell’artista Giovanni Neri

04 agosto –  Finissage per la chiusura della mostra. 

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